ANSA/ANP

Allerta aerea su tutta l’Ucraina, missili su Odessa e Dnipro

L’Ucraina si sveglia ancora una volta sotto le bombe. In tutto il Paese proseguono i bombardamenti e sono state segnalate nelle prime ore del mattino esplosioni nella città occupata di Dzhankoy, in Crimea. Secondo i media locali è stato colpito un aeroporto militare russo.

Da Kiev a Zaporizhzhia, da Odessa a Dnipro continuano ad abbattersi i raid russi. Il Governo ha diramato l’allerta aerea in tutto il Paese. Si tratta dell’attacco più ingente che Mosca ha condotto in un solo giorno dall’inizio dell’invasione.

A Dnipo, stando a quanto riferisce il capo dell’amministrazione militare della regione, Valentin Reznichenko, 14 persone sono rimaste ferite nel bombardamento di due quartieri, tra cui una ragazza di 15 anni.

Secondo il Cremlino, le sofferenze dei civili e i black out sono la “conseguenza” del rifiuto di Kiev di negoziare. Il vice ministro degli Esteri Serghei Ryabkov in un’intervista televisiva ripresa dall’agenzia Tass ha dichiarato che la Russia “non intende rinunciare ai territori in Ucraina recentemente annessi al suo territorio”.

Le forze dell’ordine ucraine hanno scoperto i corpi di 991 civili nei territori delle regioni di Donetsk, Mykolaiv, Kharkiv e Kherson liberate dagli invasori russi.

Zelensky e gli Usa: “bisogno di pace”

«La pace in Ucraina è un bisogno globale. Non una pausa temporanea, ma la vera pace. So che può essere raggiunta. Per questo dobbiamo preservare l’unità globale e continuare a sostenere la nostra lotta per la libertà. E’ necessario proteggere l’onestà globale e aumentare la pressione sulla Russia per il terrore. E preservare la razionalità globale», ha detto Zelensky parlando al Bloomberg New Economy Forum. E sul missile dichiara: “Non so cosa sia successo. Non lo sappiamo per certo. Il mondo non lo sa. Ma sono sicuro che si sia trattato di un missile russo e sono sicuro che abbiamo sparato dai sistemi di difesa aerea”.

L’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza ha dichiarato che per gli Usa “l’Ucraina ha tutto il diritto di difendersi da questi bombardamenti, di difendere la sua sovranità e la sua integrità territoriale”.

Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha dichiarato che la Casa Bianca “è in grado di esercitare un’influenza su Kiev, rendendola più flessibile, se lo desidera“. E ha aggiunto che “la Russia non ha mai parlato del possibile uso di armi nucleari, questo argomento viene agitato in Occidente, il che è inaccettabile”.

Missili in Polonia

A proposito del missile caduto in Polonia, il ministro degli Esteri ucraino Kuleba si è detto d’accordo col suo omologo americano Anthony Blinken sulla “totale responsabilità russa, del suo terrorismo missilistico e delle sue conseguenze sul territorio di Ucraina, Polonia e Moldavia”. «Ho avuto un colloquio telefonico con il segretario di stato americano Antony Blinken proprio durante un altro massiccio attacco missilistico contro l’Ucraina questa mattina. Condividiamo l’opinione che la Russia abbia piena responsabilità del suo terrorismo missilistico e delle sue conseguenze in territorio ucraino, polacco e moldavo – ha scritto il ministro su Twitter. – Ho ringraziato gli Stati Uniti per la loro fondamentale assistenza alla nostra difesa e ho sottolineato che le consegne di sistemi di difesa aerea all’Ucraina dovrebbero essere accelerate. I Nasams hanno già dimostrato la loro efficienza. Sono anche convinto che sia giunto il momento dei “Patriot”».

Intanto tutte le prove raccolte dalla NATO, dagli Stati Uniti e dalla Polonia indicano che il missile in Polonia è stato lanciato dalle forze ucraine, come dichiarato dal capo dell’Ufficio per la sicurezza nazionale della Polonia, Jacek Severa in un’intervista alla radio polacca RMF.

Accordo sul grano

Il ministro delle infrastrutture ucraino, Oleksandr Kubrakov, ha scritto su Twitter che l’accordo per l’esportazione dei cereali dai porti ucraini sarà prolungato per 120 giorni rispetto alla scadenza prefissata del 19 novembre.

Dal 29 novembre al via incontro Russia-Usa su Nucleare

Inviati russi e americani si incontreranno dal 29 novembre al 6 dicembre al Cairo nell’ambito della commissione bilaterale che sovrintendente all’applicazione del trattato New Start sulla riduzione degli arsenali nucleari.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/ANP