europei 2032

La decisione del Comitato esecutivo dell’Uefa riunito a Nyon

Da Nyon, dove si è riunito il Comitato esecutivo dell’Uefa, arriva la notizia che a organizzare i campionati Europei del 2032 saranno Italia e Turchia. Per lo Stivale è il terzo europeo (1968, 1980) mentre per Ankara è una prima assoluta.

Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi ha commentato così la decisione dell’Uefa: «gli Europei 2032 assegnati anche all’Italia rappresentano una grande opportunità che dovrà generare eredità positive ben prima di quell’appuntamento e non solo nelle città che saranno direttamente coinvolte nell’evento. Sarà importante, da un lato, interpretare cosa sarà il calcio tra nove anni, in un mondo che cambia velocemente, e lavorare sodo e in modo costruttivo per il calcio di oggi, che deve porsi l’obiettivo, concreto e non rinviabile, di migliorare le infrastrutture, il modello di gestione e le modalità di relazione con appassionati e tifosi, a partire dalle giovani generazioni. Buon lavoro alla Figc – aggiunge, – alla quale daremo tutto il nostro supporto per contribuire all’organizzazione di questo affascinante avvenimento, del quale non sfuggono i positivi impatti che avrà dal punto di vista turistico, ma che ci auguriamo possa, prioritariamente, contribuire al miglioramento delle relazioni politiche a beneficio della pace, bene prezioso del quale lo sport, in generale, deve poter essere ambasciatore universale».

A Sky Sport, il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina ha sottolineato che si tratta di “una svolta storica per noi, abbiamo inseguito questo traguardo per anni“, dato che “è dal 1990 che non avevamo la possibilità di organizzare un torneo calcistico così importante: 42 anni sono il tempo giusto per poter concentrare i nostri sforzi e poter dimostrare ancora una volta la grande capacità organizzativa e gestionale del nostro Paese“.

Aggiunge Gravina: «abbiamo tre anni di tempo per progettare, non partiamo particolarmente svantaggiati a livello di stadi. Già tre di essi sono stati considerati in modo positivo, ne mancano due-tre e dobbiamo impegnarci a non ritenere esaurito il nostro impegno soltanto nell’individuazione delle cinque-sei realtà che potranno ospitare la fase finale. Dobbiamo andare oltre, considerare l’edizione del 2032 come una grande opportunità per sviluppare, costruire o comunque rivoluzionare l’idea delle infrastrutture nel paese ».

L’obiettivo è concentrare “gli sforzi per abbattere la burocrazia ma non solo, dobbiamo far sì che ci sia una rivoluzione culturale sul tema. Uniamo gli sforzi, facciamo in modo che questo evento sia un’opportunità che non possiamo non cogliere attraverso tutte le strategie possibili. Confido nell’appoggio del Governo, ho sentito parlare di Commissario e ben venga, non illudiamoci e non pensiamo che il commissario possa essere la soluzione ai problemi degli stadi. Il commissario può favorire e agevolare, ma è uno degli elementi. Gli altri li dobbiamo individuare attraverso la maturità di tutta la classe dirigente del calcio italiano“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: EPA/JEAN-CHRISTOPHE BOTT