L’agenzia di Sicurezza su ruote francese mette in guardia sui rischi del cambio d’ora

L’ora legale, una sofferenza per chi vorrebbe dormire di più, motivo di ansia per chi teme di scordarsela e arrivare in ritardo; ma anche un rischio per le persone su ruote, comprese quelle con disabilità. In Francia Sécurité routière, agenzia governativa per la prevenzione su strada, ha lanciato un monito in vista del cambio d’orologio. Sembra infatti che rispetto ad ottobre nel mese di novembre, ogni anno, gli incidenti che coinvolgono monopattini, biciclette ma anche carrozzine e pedoni aumentino del 42%. Questo secondo i dati raccolti tra il 2015 e il 2019 dall’Observatoire national interministériel de la sécurité routière (Onisr).

Secondo uno studio realizzato dall’Assurance Prévention, i francesi hanno paura del buio: l’82% degli intervistati infatti sono preoccupati per la loro sicurezza quando la visibilità è bassa: la notte come al tramonto. I ciclisti sono coloro che si sentono più vulnerabili quando la visibilità è bassa (il 90% degli intervistai), seguono poi conducenti di ciclomotori e motocicli (85%) e chi usa carrozzine elettriche e altri sistemi di movimentazione di persona (82%). Si tratta anche di una questione di cattive abitudini. Nonostante siano noti obblighi e accorgimenti come i dispositivi catarifrangenti, meno del 70 % degli intervistati afferma di utilizzarli. Solo il 73% dei pedoni si rende visibile sulla strada quando la visibilità è ridotta, e solo il 23% porta vestiti chiari. Il 38% di chi utilizza carrozzine elettriche utilizza vesti catarifrangenti o altri dispositivi.

di: Caterina MAGGI

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