Roma terza con 17 voti

Con 119 voti è Riad ad aggiudicarsi la vittoria per l’Expo 2030. Seconda Busan con 29 voti e terza Roma con 17 preferenze.

Il sindaco della Capitale Roberto Gualtieri ha affermato che si è trattato di “una brutta sconfitta, siamo amareggiati”. Dopo la riunione dei delegati del Bie a Issy-Les-Molineaux, Gualtieri ha dichiarato che bisogna “sportivamente accettare la sconfitta. Quella di Riad è una vittoria schiacciante. Ma quello di Roma era un bellissimo progetto”. 

Ha commentato anche Giuseppe Conte. «Dispiace perché Expo sarebbe stato importante per il sistema Paese, purtroppo non siamo riusciti a farci valere e addirittura siamo sfilati al terzo posto. Questo è un peccato per il Paese e per la nostra Capitale – ha dichiarato il presidente del Movimento 5 Stelle durante il convegno Rivoluzione Ecodigital, libertà energetica e giustizia climatica al Senato – Forse, dal punto di vista politico bisogna anche iniziare a pensare, al di là di questa esperienza che ci lascia l’amaro e il rammarico e ce lo lascerà per un po’ di tempo, che Roma è la Capitale d’Italia, è un patrimonio per tutti e probabilmente anche il quadro regolatorio di tutela, di protezione di Roma non è sufficiente per valorizzarla appieno e questo deve essere un tema che deve riguardare tutte le forze politiche. Dobbiamo creare un regime speciale per Roma che le consenta di svolgere le funzioni di capitale d’Italia».

Arriva anche il commento dell’ambasciatore e presidente del Comitato promotore Expo 2030 Giampiero Massolo. «Fino all’ultimo, né a noi né ai coreani risultavano numeri di questa portata, quindi anche sull’ultimo miglio qualcosa deve essere successo – ha dichiarato Massolo – Non critico, non accuso, non ho prove, ma la deriva mercantile riguarda i governi, riguarda anche gli individui talvolta. Se questo è quello che sceglie, a stragrande maggioranza, la comunità internazionale, significa che la scelta va al metodo transazionale, non transnazionale. Vale il principio dell’interesse immediato, vale il principio della deriva mercantile. È pericoloso, oggi l’Expo, prima i mondiali di calcio, poi chissà le Olimpiadi… non vorrei che si arrivasse alla compravendita dei seggi in consiglio di sicurezza, perché se questa è la deriva io credo che l’Italia non ci debba stare».

«Credo che se vogliamo veramente che l’Unione europea abbia un ruolo e un profilo nel mondo – ha proseguito Massolo – qualcuno debba trarre una lezione molto profonda dalle divisioni alle quali abbiamo assistito fra i Paesi europei. È l’Europa, soprattutto con i suoi stati membri, ad uscire sconfitta».

Il racconto del voto

Roma ha sfidato Busan in Sudcorea e Riad in Arabia Saudita per aggiudicarsi l’esposizione universale dell’Expo 2030.

I 182 delegati dell’Assemblea generale del Bie saranno chiamati a votare questo pomeriggio. Al primo turno è necessaria la maggioranza dei due terzi, 120 voti; se nessuno la ottiene, allora si andrà al ballottaggio tra le prime due. Vince chi prende la maggioranza semplice dei voti.

Per Roma sarebbe un’occasione d’oro perché avrebbe la possibilità di coniugare l’evento al Giubileo 2025 che si sta preparando ad ospitare. Inoltre sarebbe la prima volta che la Capitale ospita un’Esposizione Universale: avrebbe dovuto farlo nel 1942 ma lo scoppio della Seconda guerra mondiale provocò l’annullamento dell’evento.

La candidatura italiana è incentrata sul tema “Persone e Territori: Rigenerazione, Inclusione e Innovazione”. Per Expo 2030 Roma gli organizzatori stimano la partecipazione di circa 150 nazioni diverse e un pubblico di 23,6 milioni di visitatori, 55,4% italiani e 44,6% stranieri. Un’affluenza che vale 50 miliardi e il 3% del Pil.

Il supporto a Roma

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inviato un videomessaggio all’Assemblea: “Portiamo la nostra storia nel futuro”, ha detto. Anche il tennista azzurro Jannik Sinner, reduce dalla vittoria della Coppa Davis, ha mandato un messaggio: «Io provo a non mollare mai quando gioco a tennis a prescindere dal punteggio. Do il meglio di me dentro e fuori dal campo. Sono felice di essere con voi soprattutto dopo la vittoria della Coppa Davis. L’Italia incarna il valore dello sport, della società e dell’umanità che sono al cuore della nostra proposta. Nel tennis devi vincere due set come il numero che puoi votare oggi, per Roma».

Intanto all’Italia arriva anche il supporto di Israele, che in un primo momento aveva dichiarato che avrebbe sostenuto l’Arabia Saudita. Però poi Riad si è unita al mondo arabo nel criticare l’operazione dell’IDF a Gaza, chiedendo alla comunità internazionale di imporre un embargo sulle armi contro lo Stato ebraico. Israele avrebbe quindi deciso di sostenere la candidatura dell’Italia.

Il supporto a Riad

Il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan, ha dichiarato che ci sono già “130 Paesi che votano” per Riad e ha ringraziato gli stessi. Anche Cristiano Ronaldo è sceso in campo per sostenerne la candidatura: «io e la mia famiglia ci stiamo divertendo molto qui, Riad è una città incredibile ed è pronta ad accogliervi tutti. Ci vediamo presto».

Le altre candidature

La Repubblica di Corea ha proposto per Busan il tema “Trasformare il nostro mondo, navigare verso un futuro migliore”. La candidatura dell’Arabia Saudita invece affianca il progetto Vision 2030 del principe ereditario Mohammed bin Salman, che vorrebbe ottenere un’economia più diversificata, e propone il tema “L’era del cambiamento: insieme per un futuro lungimirante”.

di: Micaela FERRARO

aggiornamenti: Francesca LASI

FOTO: ANSA