felice Maniero

L’ex boss della Mala del Brenta torna davanti ai giudici di Brescia, con l’accusa di aver sottratto beni per un valore di oltre 100mila euro

Ancora guai giudiziari per Felice Maniero, noto alle cronache degli anni ’70 come il boss della Mala del Brenta. Faccia d’Angelo, questo il suo soprannome, dovrà rispondere di accuse di bancarotta fraudolenta presso il Tribunale di Brescia.

Stando alle accuse della Procura, nel 2016 Maniero avrebbe distratto dal patrimonio sociale della Anyaquae s.r.l., società a lui facente capo, beni per oltre 100mila euro.

In una vicenda simile, questa volta davanti al Tribunale di Bari, Maniero era stato assolto.

L’ex boss di una delle bande criminali più “prolifiche” organizzazioni criminali nel nord Italia trascorre la sua vecchiaia a Brescia, con una nuova identità e la stessa capacità di attirare su di sé scandali, giudiziari e non.

Nell’ottobre del 2019 è stato arrestato per maltrattamenti sulla compagna, una vicenda che gli è costata una condanna in via definitivam a quattro anni di reclusione.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA

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