In corso diverse manifestazioni per protestare contro
Oltre un centinaio di persone si è radunato alle Terme di Caracalla per quella che voleva essere una manifestazione contro le restrizioni anti-rave nel parco di Porta Capena. La polizia, arrivata sul posto, si è trovata dinanzi a una festa, tutt’ora in corso, diffusa e organizzata tramite il passaparola sui social network.
L’evento rientra nel calendario delle iniziative Tekno against repression, organizzata in tutta Italia ma ripresa anche all’estero, in particolare in Francia.
«In Italia, il governo fascista di Giorgia Meloni prevede per gli organizzatori di free party con più di 50 persone, tra i 3 e i 6 anni di carcere oltre a una pesante multa» spiegano nel comunicato dell’evento.
Il cosiddetto dl rave ha già ricevuto l’ok dal Senato e dovrà ora passare al vaglio di Montecitorio.
Non solo all’ombra del Palatino, ma anche a Torino si balla contro il dl. Una street parade ha sfilato da piazza Statuto al Parco del Valentino, con furgoni e casse firmate «1Smash repression 2022».
«L’ ossessione del controllo sul tutto e ognuno viene resa visibile per ciò che è : la pretesa di costruire indisturbati un mondo di privilegi per pochi, fatti scontare dalla fatica della moltitudine. Non sarà l’ennesima legge repressiva a cancellare la storia da cui proveniamo e che stiamo ancora scrivendo» si legge in un comunicato degli organizzatori, fra i quali comunque non partecipano i collettivi studenteschi vicini al centro sociale Askatasuna e il centro sociale Gabrio.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/FABIO CAMPANA