Secondo il Tar del Lazio i militari possono avere tatuaggi purché coperti dall’uniforme
Il Senato ha approvato in via definitiva il Ddl delega per la revisione del modello delle Forze armate. 196 i voti favorevoli, 12 quelli contrari, due gli astenuti.
Il provvedimento rinvia la tempistica della riduzione dell’organico dell’Esercito italiano, della marina militare, escluso il corpo delle capitanerie di porto, e dell’aeronautica militare. Nel testo sono contenute anche norme per l’avanzamento degli ufficiali.
Tar del Lazio: “i militari possono avere tatuaggi purché coperti”
I militari potranno avere tatuaggi purché coperti. Lo ha deciso il Tar del Lazio, che ha accolto il ricorso di un aspirante al reclutamento ritenuto non idoneo in sede di accertamenti psico-fisici a causa della presenza di due tatuaggi “in zona sovra malleolare”, quindi coperta dall’uniforme.
I giudici hanno ritenuto come contraria al tenore del quadro normativo di riferimento l’interpretazione del bando in merito all’esclusione di tutti quei candidati con tatuaggi o alterazioni fisiche permanenti involontarie nella zona sovra malleolare. Questa interpretazione, secondo il Tar del Lazio, si pone “in contrasto con il chiaro dettato della normativa primaria, la quale si limita ad imporre un aspetto esteriore del militare decoroso tale consentire il corretto uso dei capi di equipaggiamento previsti”.
I giudici, quindi, hanno richiamato un precedente, confermando “l’obbligo per l’Amministrazione, di favorire il massimo accesso, senza introdurre discriminazioni limitative che non trovino riscontro in specifiche cause di esclusione espressamente previste, che comunque non si appalesino conformi ad una seria ratio giustificativa, ragion per cui le cause di esclusione da un concorso a posti di pubblico impiego devono essere interpretate restrittivamente”.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI