lollobrigida

La polemica per la fermata straordinaria non intacca la guida del ministero dell’Agricoltura

Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, ha assicurato che “per quanto di mia competenza farò tutto quello che è necessario. Non sono mai fuggito al confronto. Sono convinto di aver agito non solo nell’ambito della legalità e della norma ma nell’interesse dello Stato, per rappresentarlo a Caivano. Quella discesa dal treno non era per andare in vacanza o andare a trovare la mia famiglia, ma per andare a fare il mio lavoro“. Ed è chiaro, a margine del Forum Coldiretti, rispondendo con un sicuro “no” alle domande sulle sue possibili dimissioni. «Per me il vero privilegio è stato quello di stare tra i cittadini di Caivano, a cominciare dai bambini, che sono il nostro futuro e che oggi sono nelle condizioni di tornare a frequentare il parco, grazie al lavoro delle forze dell’ordine e dell’esercito che in tempi velocissimi hanno ripulito quella che era una piazza di spaccio – ha aggiunto. – Lo Stato c’è, c’è in tempi celeri e non solo quando i riflettori erano accesi ma anche nei giorni successivi».

I fatti sono stati resi noti ieri dal Fatto Quotidiano che ha reso noto che un treno Frecciarossa, in ritardo, ha fatto scendere a una fermata non contemplata, Ciampino, il ministro che si trovava sul treno con una o due persone del suo staff. Scendendo avrebbe così preso l’auto blu per giungere a destinazione. Il ministro già ieri aveva spiegato che la fermata era “disponibile alla discesa di tutti, come da annuncio diffuso sul treno, e non solo per me come qualcuno ha riportato” e che “si è trattato di una fermata straordinaria che, al ricorrere di casi straordinari, Trenitalia realizza abitualmente“. Lollobrigida ha inoltre aggiunto di non aver violato “alcuna legge” e non aver abusato del suo ruolo, solo aver garantito “la mia presenza dove era stata richiesta e prevista“. Trenitalia era intervenuta spiegando in una nota che la “fermata a Ciampino non ha comportato ulteriore ritardo per i viaggiatori, né ripercussioni sulla circolazione, né costi aggiuntivi per l’azienda” e ha precisato “negli ultimi sei mesi, nei servizi Frecce, vi sono stati 207 casi di fermate straordinarie per coincidenza/riprotezione dei clienti derivanti da gestione anormalità o circolazione perturbata“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/CESARE ABBATE