Fso Safer

A breve inizieranno le operazioni di recupero del greggio che minaccia il disastro ambientale

Stanno per iniziare le operazioni di recupero di 1,1 milioni di barili di greggio abbandonati in una petroliera a largo dello Yemen. La nave di supporto tecnico infatti è giunta sul luogo per la messa in sicurezza dalla Fso Safer.

Dall’Onu da anni arrivano moniti sul pericolo di una possibile fuoriuscita di greggio che provocherebbe una catastrofe ambientale ben quattro volte superiore a quello del 1989 avvenuto al largo dell’Alaska con la Exxon Valdez.

Secondo gli esperti delle Nazioni Unite negli anni le condizioni della petroliera abbandonata sono peggiorate drasticamente e il rischio di esplosione è significativo.

La Fso Safer è ormeggiata a 30 chilometri a nord-ovest della città di al-Hudayda, nel Mar Rosso, ed è lasciata alle intemperie e alla corrosione dal 2015, quando nello Yemen è scoppiata la guerra civile.

Il coordinatore delle Nazioni Unite, David Gressly, ha annunciato su Twitter che la nave di supporto tecnico Ndeavor ha raggiunto la Safer al largo della costa di Ras Isa, l’obiettivo adesso è di trasferire i barili di greggio dalla nave alla petroliera delle Nazioni Unite, la Nautica, per poi smantellare la petroliera abbandonata. L’inizio del trasferimento è atteso tra “10 giorni, due settimane” e dovrebbe durare tra le quattro e le 6 settimane, ha spiegato Gressly.

Per l’operazione, che costerà 129 milioni di dollari, l’Onu ha aperto una campagna di crowdfunding dato che non sarà possibile coprire il costo con la vendita del petrolio perché non è chiaro chi ne sia proprietario.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/EPA/MAXAR TECHNOLOGIES