Si trova a 1.560 anni luce dal nostro pianeta ma potrebbe non essere solo, secondo gli astronomi ce ne sono circa 100 milioni nella Via Lattea
Il buco nero più vicino alla Terra mai scoperto si chiama Gaia BH1, si trova a soli 1.560 anni luce dal nostro pianeta e presenta una massa circa 10 volte superiore a quella del Sole.
Lo riporta uno studio pubblicato lo scorso 2 novembre negli Avvisi mensili della Royal Astronomical Society. Per elaborare i dati l’astrofisico Kareem El-Badry dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics a Cambridge, Massachusetts, e i suoi colleghi hanno sfruttato le informazioni appena rilasciate dalla navicella spaziale Gaia, che mappa con precisione le posizioni di miliardi di stelle.
I buchi neri più conosciuti assorbono gas da enormi stelle vicine ma, secondo gli scienziati, esistono buchi neri meno “affamati” ancora ignoti. I dati di Gaia hanno permesso di affermare che una stella in orbita attorno a un buco nero a distanza di sicurezza non viene assorbita ma trascinata avanti e indietro dalla gravità del buco nero che viene dedotto proprio sulla base del movimento della stella.
Proprio sulla base di questa teoria è stata verificata l’esistenza del buco nero che soppianta il precedente più vicino alla Terra, a 3.200 anni luce da noi. Ma neanche Gaia BH1 sarebbe quello più vicino: secondo gli astronomi ne esisterebbero circa 100 milioni nella Via Lattea, solo invisibili. «Sono solo isolati, quindi non possiamo vederli. Pensiamo che probabilmente ce ne siano molti più vicini. Trovarne uno suggerisce che ce ne sono molti altri da trovare», dichiara El-Badry in vista del prossimo rilascio di dati da parte di Gaia in programma per il 2025.
di: Alessia MALCAUS
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