GAZA

Secondo il presidente Herzog Israele è pronto per una nuova pausa umanitaria

Non c’è ancora pace nella Striscia di Gaza.

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha dichiarato che “Israele è pronto per un’altra pausa umanitaria e per altri aiuti in modo da rendere possibile il rilascio degli ostaggi”. Durante una riunione con gli ambasciatori stranieri Herzog ha affermato che “la responsabilità ricade ora interamente su Sinwar e su la leadership di Hamas”. Secondo quanto riporta la Bbc il leader di Hamas Ismail Haniyeh è al Cairo per colloqui con funzionari egiziani intorno a una nuova tregua e il rilascio di ostaggi.

Il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Usa John Kirby, durante un briefing a bordo dell’Air Force One, ha dichiarato che i negoziati tra Israele e Hamas per una pausa “sono molto seri”.

Nel frattempo, però, il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha affermato che “l’operazione di terra si espanderà in altre località” della Striscia di Gaza. Gallant ha, poi, dichiarato che Israele porterà i capi di Hamas al “cimitero o in prigione”. Stando a quanto riportato dai media, nei piani operativi dell’esercito israeliano è prevista la continuazione dell’operazione di terra a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, ma anche in altre città. «Khan Yunis è diventata la nuova capitale de terrorismo» ha affermato il ministro.

Le Brigate Al Quds, braccio armato della Jihad islamica, ha pubblicato un video che ritrae due ostaggi israeliani ancora vivi a Gaza. Lo ha riferito Haaretz. Si tratta di Gadi Mozes, 79 anni, ed Elad Katzir, 47 anni, rapiti a Nir Oz. La moglie di Mozes è stata uccisa nell’attacco di Hamas il 7 ottobre. La madre di Katzir, invece, è stata rilasciata il mese scorso mentre il padre è stato ucciso.

Il direttore dell’ospedale Kamal Adwan di Jabalya (Gaza) Ahmed Kahlot, arrestato la scorsa settimana dall’esercito israeliano, durante un interrogatorio avrebbe ammesso che nella struttura l’ala militare di Hamas svolge alcune attività. Lo hanno riferito in un comunicato l’esercito e lo Shin Bet, ripreso dai media.

Nel comunicato, citato dall’ANSA, si legge che Kahlot avrebbe ammesso di essere stato reclutato da Hamas nel 2010 come generale di brigata e che esponenti dell’organizzazione lavorerebbero come dottori, paramedici, impiegati e personale d’ufficio, oltre ad avere a disposizione una propria ambulanza. Al momento non sono arrivati ulteriori commenti.

Consiglio Sicurezza Onu, slitta voto su risoluzione

Slitta a mercoledì 20 dicembre il voto sulla risoluzione sulla Striscia di Gaza. Il voto è stato rimandato per consentire il proseguimento dei negoziati sulla bozza. Lo ha riferito l’Afp che ha citato fonti diplomatiche. Nella bozza finale della risoluzione Onu si legge che il Consiglio chiede “pause e corridoi umanitari urgenti ed estesi” a Gaza, riferisce la Bbc. Il compromesso dovrebbe far sì che gli Stati Uniti si astengano e la risoluzione passi, dato che gli States si dicono contrari a un cessate il fuoco ma a favore di tregue umanitarie. La bozza chiede inoltre l’immediato rilascio di tutti gli ostaggi da parte di Hamas.

Secondo il coordinatore speciale dell’Onu per il processo di pace in Medio Oriente Tor Wennesland quanto fatto finora da Israele per gli aiuti umanitari nella Striscia è “molto al di sotto di ciò che è necessario”.

«La fornitura di aiuti umanitari a Gaza continua ad affrontare sfide quasi insormontabili – ha dichiarato Wennesland durante il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite – Tra sfollamenti su scala inimmaginabile e ostilità attive, il sistema di risposta umanitaria è sull’orlo del baratro. I passi limitati da parte di Israele sono positivi, ma sono ben al di sotto di ciò che è necessario per affrontare la catastrofe umanitaria sul terreno».

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/MOHAMMED SABER