La premier si è recata prima a Capitol Hill
La premier italiana Giorgia Meloni è a Washington per una due giorni negli Stati Uniti. L’agenda è molto fitta: il 27 luglio la premier ha incontrato il presidente Usa Joe Biden.
Tra i temi affrontati nell’incontro la cooperazione tra Italia e Stati Uniti. Meloni ha ricordato i forti legami economici e commerciali tra i due Paesi, sottolineando che tra Washington e Roma c’è “un comune interesse a potenziare un commercio globale che non sia solo libero ma corretto”.
«La concorrenza di Paesi che non rispettano standard garanzie sul lavoro, rispetto dell’ambiente, sicurezza mina le nostre imprese e i nostri lavoratori – ha affermato la premier – Un commercio libero senza regole ha mostrato i suoi limiti e dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra apertura e protezione delle nostre economie e dei nostri interessi strategici».
«Le nostre relazioni sono storicamente forti, superano i governi e restano solide indipendentemente dal colore politico» ha dichiarato la presidente del Consiglio.
«Tutti insieme abbiamo deciso di difendere la legge internazionale e sono orgogliosa che l’Italia fin dall’inizio abbia fatto la sua parte – ha proseguito Meloni – lo abbiamo fatto perché supportare l’Ucraina significa difendere l’esistenza pacifica delle persone ovunque nel mondo. A differenza di quanto qualcuno pensa la resistenza Ucraina allontana una guerra mondiale, non la avvicina. Chi crede nella pace deve supportare l’Ucraina».
La premier italiana ha spiegato di aver “visto il presidente Biden molto determinato, come io sono molto determinata, il che non significa non cercare soluzioni negoziali” e che “come ho detto dall’inizio del conflitto, credo che l’unico modo di garantire la possibilità di una qualsiasi via di uscita diplomatica sia sostenere l’Ucraina“. Aggiungendo inoltre che con il presidente americano “abbiamo anche parlato di via della Seta, di Cina, di come occorre garantire la nostra sicurezza economica, il multilateralismo sostenibile e favorire il dialogo con Pechino perché agisca in modo responsabile“, spiegando che “gli Stati Uniti non ci hanno mai posto la questione di cosa debba fare l’Italia sulla via della Seta. Washington si fida di Roma su tanti temi, anche sul modo con cui tiene i rapporti a livello internazionale“, sostenendo di aver “trovato anche condivisione e voglia di collaborare sulla nostra idea di un piano Mattei per l’Africa, che si sposa con altre iniziative avviate proprio dal presidente Biden“. A proposito della Tunisia la presidente del Consiglio ha spiegato che “la posizione degli Usa mi pare molto aperta rispetto a quello che noi stiamo facendo e non era scontato. Il rapporto tra Tunisia e Fmi è più un rapporto di difficoltà di incontrarsi. Da Biden ho trovato molto sostegno e attenzione alle iniziative che stiamo prendendo e alla volontà di essere più presenti e di dare una mano“.
Dopo il bilaterale con Biden allo Studio Ovale la premier ha tenuto una conferenza stampa. Meloni ha dichiarato che Washington sostiene la presidenza italiana del G7, che avrà al centro la ricostruzione dell’Ucraina e l’Africa. A questo proposito il presidente Biden, ha dichiarato la premier, si è detto disponibile a collaborare al Piano Mattei. Inoltre secondo quanto riportato dalla Casa Bianca è stato dato il “benvenuto” alla candidatura dell’Italia per ospitare l’Expo 2030.
La visita a Capitol Hill
Prima di questo incontro, si è recata a Capitol Hill per vedere i leader di gruppi politici del Senato e della Camera dei Rappresentanti e ha partecipato a un pranzo di lavoro con il senatore Chuck Schumer e il leader dei repubblicani Mitch McConnell. Dopo i saluti, la premier ha sottolineato l’importanza del sostegno all’Ucraina per il mondo intero.
Dopo l’incontro con lo speaker della Camera Kevin McCarthy la premier ha dichiarato che le relazioni tra Italia e Stati Uniti sono “incredibilmente forti” ed “essenziali come mai prima”. La presidente del Consiglio ha, poi, riferito delle questioni discusse durante i suoi incontri al Congresso: la guerra in Ucraina, la sicurezza alimentare, l’Africa, l’Indo-Pacifico e la prossima presidenza italiana al G7.
«Sono molto felice di essere nel cuore della democrazia americana» ha dichiarato Meloni. La premier ha affermato che dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina, l’Occidente ha dimostrato di essere “unito” a difesa di “un mondo fondato sulle regole”. Senza il rispetto del diritto internazionale, ha dichiarato Meloni, “vivremmo in un mondo fatto di caos, nel quale chi ha l’esercito più forte può invadere il suo vicino. Non è questo il mondo in cui vogliamo vivere. Vogliamo vivere in un mondo in cui la sovranità e la libertà siano rispettati”.
In agenda c’è “la forte relazione e partnership” tra Usa e Italia, secondo quanto riportato da John Kirby, direttore per la comunicazione della Casa Bianca, che ha specificato: «Biden attendeva con impazienza questa visita da un bel po’. Gli Stati Uniti e l’Italia sono stretti alleati della Nato e partner del G7. Siamo partner commerciali importanti, e ci sono legami molto forti tra i nostri due popoli, come possono testimoniare i circa 18 milioni di italoamericani. Mentre affrontiamo importanti sfide globali, tra cui la guerra della Russia contro l’Ucraina e la crisi climatica, il partenariato Usa-Italia e la voce forte dell’Italia nell’UE e all’interno dell’Alleanza Nato rimangono certamente importanti».
Biden: “cambiamento climatico minaccia esistenziale”
Nel frattempo il presidente Usa Joe Biden ha annunciato nuove misure per combattere le alte temperature, affermando che “il cambiamento climatico è una minaccia esistenziale”.
di: Micaela FERRARO
aggiornamenti di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/Yuri Gripas/POOL