Il giornalista e conduttore televisivo è scomparso a 84 ani dopo una breve malattia cardiaca
È scomparso a 84 anni il giornalista e conduttore televisivo Gianni Minà. La notizia è stata diffusa tramite i profili social di Minà. Dalla pagina Facebook si apprende che è morto dopo una breve malattia cardiaca.
«Non è mai stato lasciato solo» si legge nel post.
La camera ardente mercoledì 29 marzo in Campidoglio
La camera ardente del giornalista sarà allestita domani, mercoledì 29 marzo, in Campidoglio nella Sala della Protomoteca, con l’apertura dalle 10 alle 19.
Il cordoglio del mondo
“Addio a Gianni Minà, un vero professionista amato e rispettato da tutti. L’Italia perde un grande giornalista e un uomo di profonda cultura. Che la terra ti sia lieve” scrive la premier Giorgia Meloni.
“Tu non lo hai mai tradito. Grazie di tutto, Gianni Minà, un giornalista senza tempo, emblema di un mestiere quasi scomparso. Una perdita immensa. Le nostre condoglianze a tutta la sua famiglia“, scrive la pagina social di Diego Armando Maradona, salutando Minà, grande amico del campione argentino.
“Un grandissimo giornalista a cui io personalmente ero molto affezionato e sono molto affezionato. Gli facevamo più che un’imitazione, una specie di parodia e lui si divertiva molto. È stato il cronista dei grandi, che ha avuto modo di incontrare dal Dalai Lama a Muhammad Ali, personaggi memorabili. Come memorabili erano le interviste che aveva fatto a Troisi e Benigni” lo ha ricordato Fiorello.
Biografia di Gianni Minà
Nato a Torino nel 1938, Minà ha collaborato con testate italiane e internazionali e ha realizzato moltissimi reportage per la Rai. Ha condotto diverse interviste a protagonisti della politica mondiale , dello sport e del cinema Celebre l’intervista del 1987, durata 16 ore, all’allora presidente cubano Fidel Castro che diventerà il documentario Fidel racconta il Che. Alla figura di Castro dedicò molti libri come Il racconto di Fidel (1988) e Fidel. Presente e futuro di una ideologia in crisi analizzati da un leader storico (1994).
Molto nota anche la sua amicizia con Diego Armando Maradona. È rimasta nel cuore di molti tifosi, e non solo, l’intervista in cui il Pibe de oro confidò le sue difficoltà al giornalista pochi mesi dopo i Mondiali del 1990. Poco tempo dopo il campione argentino risulterà positivo alla cocaina al test anti-doping e verrà squalificato per 15 mesi.
Lo sport ebbe una grande importanza nella vita di Minà, che iniziò, nel 1959, la carriera giornalistica a Tuttosport, di cui fu direttore dal 1996 al 1998. Negli anni Novantà presentò La domenica sportiva e ideò la trasmissione Zona Cesarini.
Tra gli altri personaggi noti intervistati Muhammad Alì e il Dalai Lama.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/CESARE ABBATE