Anche Google non ci sta
Tra sei mesi entrerà in vigore l’Online News Act, legge che obbliga le piattaforme come Google e Meta a negoziare accordi commerciali pagando testate giornalistiche per la pubblicazione dei loro contenuti.
A questa novità Meta ha risposto bloccando l’accesso alle notizie su Facebook e Instagram in Canada.
“Confermiamo che la disponibilità delle notizie su Facebook e Instagram cesserà per tutti gli utenti in Canada prima che l’Online News Act entri in vigore”, ha dichiarato la società in una nota, definendo le nuove norme “una legislazione fondamentalmente viziata che ignora la realtà di come funzionano le nostre piattaforme”.
“Un quadro legislativo che ci obbliga a pagare per link o contenuti che non pubblichiamo, e che non sono il motivo per cui la stragrande maggioranza delle persone utilizza i nostri social, non è né sostenibile né fattibile”, ha detto a Reuters un portavoce di Meta.
Anche Google ha trovato il disegno di legge “impraticabile” nella forma in cui si trova al momento e ha comunicato che sta provando a collaborare con il governo per intraprendere un “percorso” comune.
Il caso australiano
Nel 2021 agli utenti australiani era stata vietata la condivisione e la visualizzazione di notizie su Facebook a causa dell’avvio di una legge che venne poi cambiata dal governo.
Il blocco aveva infatti diminuito il traffico nei confronti di siti di notizie australiani del 30% ed era stato criticato moltissimo per l’impatto sui contenuti non giornalistici, come ad esempio le pagine ufficiali del governo.
Google aveva risposto alle nuove norme facendo accordi separati, ciascuno per decine di migliaia di dollari l’anno, con i diversi gruppi editoriali operanti in Australia.
di: Alice GEMMA
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