Gli Stati Uniti condannano l’arresto del giornalista del Wall Street Journal Evan Gershkovich. Blinken ai cittadini statunitensi: “lasciate la Russia”
Gli Stati Uniti intervengono sulla vicenda di Evan Gershkovich, giornalista del Wall Street Journal arrestato a Ekaterinburg, in Russia, con l’accusa di “spionaggio”.
Il segretario di Stato usa Antony Blinken, nel condannare l’arresto, ha invitato i cittadini statunitensi a lasciare al Russia. Rilancia e rialza la proposta il Wall Street Journal presso il quale Gershkovich è corrispondente a Mosca: la testata ha chiesto la chiusura dell’ambasciata statunitense in Russia. Il 31 marzo è intervenuto direttamente anche il presidente Biden per chiedere a Mosca di “lasciare andare” Gershkovich.
«Condanniamo nei termini più duri i continui tentativi del Cremlino di intimidire, reprimere e punire i giornalisti e le voci della società civile. I cittadini americani lascino subito la Russia» ha affermato Blinken, sottolineando che il Dipartimento di Stato è in contatto con il quotidiano statunitense.
In una nota la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre ha definito “ridicole” le accuse di spionaggio. Jean-Pierre ha poi ribadito che i funzionari dell’amministrazione sono in contatto con il Wall Street Journal e i familiari di Gershkovic. «È inaccettabile che il governo russo prenda di mira cittadini americani. Condanniamo l’arresto di Gershkovich con la massima fermezza» si legge nella nota.
Botta e risposta Borrell-Zakharova
Critiche all’arresto anche dall’Alto rappresentante dell’Ue Josep Borrell: «l’Ue condanna la detenzione in Russia del giornalista e cittadino americano Gershkovich. I giornalisti devono essere liberi di lavorare e meritano protezione».
Risponde prontamente al diplomatico europeo la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova: «Josep dimostra le tue parole, difendi Julian Assange e Marat Kasem. Per equilibrio». Il fondatore di Wikileaks è infatti ancora detenuto nel Regno Unito, in attesa di essere estradato negli Stati Uniti dove dovrà affrontare un processo per 18 capi d’imputazione. La scarcerazione di Assange è oggetto di diverse campagne internazionali, rilanciate, da ultimo, anche dal presidente brasiliano Lula.
Quanto a Katsem, il caporedattore della redazione lituana di Sputnik è stato arrestato lo scorso gennaio in Lettonia con l’accusa di spionaggio.
di: Francesca LASI
aggiornamento di: Marianna MANCINI
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