Mattarella a Cagliari per la celebrazione
Oggi, 4 novembre, è la Festa dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate.
In questa occasione, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio al ministro della Difesa, Guido Crosetto: “nella data odierna celebriamo la Festa dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate, espressione del popolo che volle, col plebiscito, l’Italia unita. La storia delle Forze Armate si intreccia indissolubilmente con la volontà del popolo italiano. L’Italia poté contare, all’inizio della costruzione dello Stato unitario, sull’intervento dei militari dei vari Stati della penisola, opera continuata poi, durante la Prima guerra mondiale, nella lotta per l’integrità del Paese, simboleggiata dalla resistenza sul Piave. Infine, quando, dopo l’8 settembre 1943, la indipendenza del Paese fu a rischio, furono le Forze Armate e il popolo italiano, uniti nella Guerra di Liberazione, a permettere il riscatto della Patria”.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lasciato l’Altare della Patria dopo aver deposto una corona d’alloro al Milite Ignoto e aver ricevuto gli onori del picchetto interforze schierato a Piazza Venezia.
In seguito Mattarella è volato a Cagliari per le celebrazioni. Ad accoglierlo è stato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, insieme ai vertici delle forze armate, il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, e il sindaco della Città metropolitana di Cagliari, Paolo Truzzu.
Nella cerimonia di Cagliari hanno preso la parola il Capo di stato maggiore della Difesa Giuseppe Cavo Dragone, e il Ministro della Difesa, Guido Crosetto.
I commenti di Meloni e Crosetto
Anche la premier Giorgia Meloni ha espresso la sua gratitudine sui social: “in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, rendiamo onore al coraggio di chi ha sacrificato la sua vita per difendere la nostra Patria. A loro la nostra profonda gratitudine e l’impegno affinché la nostra Nazione torni a credere in se stessa e a guardare in alto. Viva l’Italia!“.
E poi Guido Crosetto: «viviamo in un mondo ‘grande e terribile’, per dirla con un intellettuale a me molto lontano come Gramsci. Una fase geopolitica complessa e tormentata, con guerre terribili. Proprio per questo il 4 novembre è e deve rappresentare un momento di forte coesione in cui riscoprire un aspetto dell’italianità troppo poco sottolineato: da due secoli siamo una Nazione compatta, unita, rispettata. I militari sono i primi protagonisti e i difensori di questo sentimento di unità».
«La Difesa deve prepararsi a tutti gli scenari, molto spesso nella nostra vita evitiamo di pensare alle cose peggiori, ma quando fai il ministro della Difesa, per la sicurezza del Paese, devi pensare anche agli scenari peggiori e lavorare per evitare e fermare che ciò arrivi davanti a te. Nel mondo occidentale c’è unità di intenti, tutti vogliono la pace, e gli Stati Uniti sono quelli che si stano muovendo più di tutti per questo».
di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/ PAOLO GIANDOTTI