Presentato il logo per il prossimo Giubileo, il secondo con Bergoglio alla guida della Chiesa
Fervono i preparativi per il Giubileo 2025, il secondo con Papa Francesco alla guida della Chiesa. Ieri nella Sala Regia si è svolta la presentazione ufficiale dell’evento che si intitolerà Pellegrini di speranza. Con l’occasione è stato presentato anche il logo ufficiale della manifestazione, realizzato dal vincitore del Concorso indetto a livello internazionale Giacomo Trevisani. Al concorso hanno partecipato studenti, istituti religiosi, grafici e artisti con 294 proposte provenienti da 213 città e 48 Paesi diversi.
Come ha spiegato l’arcivescovo e presidente emerito del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione Rino Fisichella, il logo “rappresenta quattro figure stilizzate per indicare l’umanità proveniente dai quattro angoli della terra. Sono una abbracciata all’altra, per indicare la solidarietà e fratellanza che deve accomunare i popoli“.
«Si noterà che l’apri-fila è aggrappato alla croce. È il segno non solo della fede che abbraccia, ma della speranza che non può mai essere abbandonata perché ne abbiamo bisogno sempre e soprattutto nei momenti di maggiore necessità» prosegue Fisichella, illustrando il motto scelto per il Giubileo 2025: «Peregrinantes in Spem».
Non a tutti però il logo è risultato gradito. Mario Adinolfi de Il popolo della famiglia scrive infatti sul suo account Instagram: «ma, porca pupazza, è il Giubileo o un Gay Pride? Proprio l’arcobaleno dovevano scegliere nel logo?».
I colori dell’arcobaleno, tuttavia, non farebbero riferimento alla comunità LGBT+. Come spiegato dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, infatti, il rosso simboleggia l’amore e la condivisione, il giallo/arancio il calore umano, il verde la pace, l’azzurro la sicurezza e la protezione e il nero della croce l’autorevolezza e l’introspezione.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/HOLYSEEPRESSOFFICE