Umanità, spirito di squadra e know-how tecnico sono gli elementi fondanti dell’azienda di Magnago

Innovazione, tecnologia, attenzione ai rapporti umani: sono queste le caratteristiche di Giuseppe Giana s.r.l., realtà attiva da oltre 30 anni nel settore delle macchine utensili, che coniuga know-how, storia familiare, legame con il territorio e spirito internazionale. L’azienda, con sede a Magnago (Milano), è specializzata nei settori siderurgico, aerospaziale e della difesa. Ce ne ha parlato Giulio Maria Giana.

La vostra è una storia importante…
«La Giuseppe Giana nasce nel 1990 grazie ai miei genitori. L’azienda ha il nome di mio padre, che arrivava da un’esperienza trentennale all’interno di un’attività precedente, gestita con i fratelli, che si occupava sempre di macchine utensili. Alla base c’è lo spirito innovatore di mio padre, poi sono stati fondamentali l’impegno, l’ambizione e la fatica. Il nome Giana era già conosciuto nel territorio ma all’epoca siamo ripartiti da zero, con 10 tecnici. La lunga esperienza di mio padre è servita per correggere gli errori, fare modifiche per rendere i prodotti concorrenziali. A questo poi si unisce la vocazione internazionale».

Tra i vostri fiori all’occhiello c’è la rettificatrice più grande d’Europa…
«Mio padre è stato lungimirante: è stato il primo, nel 1991, a comprare questi macchinari, che allora erano a fortissimo investimento, ma erano indispensabili per garantire precisione e velocità. La nostra rettificatrice è di 18m x 4m x 3m. Anche questo ci ha permesso di essere leader nel settore e ci permette di fare cose che altri competitor non possono fare. Questa macchina la usiamo anche per conto terzi, non solo per altre realtà complementari del settore ma anche per alcuni concorrenti. Ovviamente è anche merito della capacità e dell’esperienza dei tecnici che se ne occupano».

Un altro dei vostri punti di forza è il rapporto molto stretto che avete instaurato con i vostri collaboratori…
«Io mi descrivo come un direttore d’orchestra che non emette musica. È lo spirito dei collaboratori a rendere possibile la realizzazione dei macchinari. Cerchiamo di accrescere le competenze organizzando corsi di vari livelli dalla progettazione alla programmazione, fino all’utilizzo degli utensili e alla sicurezza. Organizziamo eventi per stimolare il team building e forniamo tutto il necessario per creare un ambiente confortevole in officina. Non solo, abbiamo anche molti stagisti: abbiamo, infatti, stretto accordi con le scuole e abbiamo diversi studenti in molti reparti, dal montaggio alle lavorazioni, fino all’ufficio tecnico e all’amministrazione e organizziamo anche delle visite in azienda».

Quali sono le vostre prospettive future?
«Siamo in crescita. Abbiamo fatto tantissimi investimenti nella tecnologia eliminando il supporto cartaceo, usiamo solo schermi in tutti i reparti aziendali. I nostri collaboratori hanno lo smartphone, che è importante per avere la cooperazione necessaria affinché i macchinari escano nel più breve tempo possibile e siano in grado di garantire le migliori performance possibili. Stiamo cercando di espanderci, di lavorare con altri collaboratori per integrare il nostro know-how aziendale, in modo da avere una nuova linea di macchine, complementare alla nostra».

Come sottolinea Giana, l’azienda guarda all’estero, esporta in diversi Paesi, tra i quali l’Ucraina, occupandosi di un prodotto di nicchia, specifico, rivolto a settori ad alta competenza e a grandi strutture: Giuseppe Giana s.r.l. collabora, infatti, con grandi gruppi siderurgici. Alla base, ricorda Giulio Maria Giana, ci sono l’impegno, la responsabilità e lo spirito di squadra, ma anche la fiducia e la stima nei confronti del prodotto e del service. Questo ha permesso all’attività di crescere, per arrivare fino a 35 dipendenti e a una superficie di 10.500 mq più duemila mq di uffici.