Mal di pancia nella maggioranza, Berlusconi: “meritavo un ruolo nel Governo”, Santanché contro la stampa
C’è accordo sulle pensioni: a quanto si apprende da fonti di Governo, è stata trovata l’intesa politica in maggioranza sull’aumento a 600 euro delle pensioni minime per gli over 75; la modifica sarà introdotta attraverso un emendamento dell’esecutivo, in via di definizione.
A festeggiare l’accordo soprattutto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che però avvisa che “senza una politica per la natalità non c’è futuro per l’Italia, e non c’è futuro per le Pensioni“. Lo dice alla festa per i 10 anni di Fratelli d’Italia, sottolineando che: «la prima riforma per le Pensioni è una politica per la natalità. Tutti si preoccupano di Opzione donna e rivalutazioni – osserva Giorgetti – ma se non nascono più italiani che pagano contributi, le Pensioni tra 15 anni chi le paga? La prima riforma delle Pensioni – ribadisce – è la politica per la natalità. Aiutare le famiglie con figli, come abbiamo cercato di fare in questa Manovra. Non ce ne dà merito nessuno ma questo è quello che si deve fare; spero ci sia anche la possibilità per incrementare».
Forse potrebbe anche rasserenare gli animi in seno alla maggioranza questo progresso, dopo le parole acide di Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, che puntualizza piccato a margine dell’evento di lancio della campagna elettorale per la Lombardia, a sostegno di Attilio Fontana: «In questo governo non ho preso alcun ruolo istituzionale, e me lo meritavo, anche pensando alla caduta che ho fatto. I medici mi hanno detto che sono vivo per miracolo. E che forse passerà. Provo ancora molto dolore; ma quando sono seduto, o in piedi, sono ancora quello che ragiona non male».
Non solo pensioni: dalla bozza di un emendamento alla manovra del Governo si apprende che è saltato lo stop automatico alle cartelle sotto i mille euro. La cancellazione non sarà più automatica ma sarà una scelta degli stessi enti locali. Per quanto riguarda le sanzioni amministrative, comprese quelle per le violazioni del codice della strada, lo stralcio sarà applicato ai soli interessi della cartella.
A quanto si apprende, la maggioranza in commissione Bilancio vorrebbe dare il mandato al relatore lunedì entro la mezzanotte, in modo da chiudere i lavori sul testo nella giornata di martedì. Il teso definitivo dovrebbe dunque arrivare al vaglio della Camera mercoledì, in linea con le tempistiche ristrette della legge di Bilancio. Rimane comunque la possibilità di uno slittamento, che sarà valutata lunedì alle 13.
L’accusa della Santanché: “la stampa è tutta di parte”
Intanto anche la ministra del Turismo Daniela Santanché apre un fronte di polemica, questa volta con media e stampa italiani: «Non lasceremo indietro nessuno, ci occuperemo dei più fragili, delle famiglie numerose, di chi ha disabilità e tutto questo si sa, ma perché non passano certi messaggi? Ma perché i giornali e le televisioni, tolte alcune eccezioni, sono in mano all’altra parte». È l’accusa rivolta dal palco dell’evento per i dieci anni di Fratelli d’Italia.
Nordio: “le intercettazioni? siano solo strumento”
«Le intercettazioni devono essere solo uno strumento per la ricerca della prova e non la prova in sé». Lo ha detto a Venezia il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, plaudendo alla riuscita dell’inchiesta sul Mose. «Bruxelles sta dimostrando quello che avevamo fatto con il Mose, che è l’ultima inchiesta che ho coordinato. Come avvenuto quella volta, grazie alle intercettazioni e ai pedinamenti si è trovata la prova del reato che, fermo restando la presunzione di innocenza, è stata la somma di danaro in possesso di questi signori».
Musumeci: “Reddito di Cittadinanza? Chi può deve lavorare”
«Abbiamo detto che dobbiamo rivederlo, ci siamo espressi in questi termini: abolizione per una fascia, per chi può lavorare; per chi non può lavorare è necessario che lo Stato continui a dare un sostegno». Lo ribadisce Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, a margine della festa per il decennale di Fdi in Piazza del Popolo. Secondo il titolare del dicastero: «bisogna rivedere anche la politica del welfare, rivalorizzare il lavoro manuale. A un ragazzo – spiega – devi insegnare un mestiere altrimenti gli togli il diritto a progettare il futuro».
Piantedosi promette un nuovo “decreto-sbarchi” dopo la Befana
«Per le ong stiamo pensando alla ridefinizione di un quadro di regole, si è parlato molto di codice di condotta. Pensiamo a qualcosa che possa trovare ingresso in una normativa di settore ma è una questione molto tecnica» ha spiegato il ministro dell’Interno Piantedosi, annunciando un nuovo “decreto sbarchi” in arrivo per la fine delle festività.
«Nell’annosa questione che esiste tra cos’è la missione di salvataggio e che cosa sono le ricerche sistematiche di persone che partono sotto l’iniziativa dei trafficanti – puntualizza il ministro – vogliamo mettere delle regole che possano creare elementi chiari di distinzione, alla cui violazione possono seguire meccanismi sanzionatori. Stiamo lavorando perché questo tipo di regolamentazione possa trovare una nuova edizione in un provvedimento normativo che ci riproponiamo di adottare quanto prima». E torna ad accusare le ong di far proliferare gli scafisti: «Registro – infatti ha affermato – che molte volte il comportamento di alcune organizzazioni non governative sembra essere improntato più che a effettuare veri e propri salvataggi a un’azione preordinata a portare solo in Italia i migranti che partono dalla Libia e da altri Paesi».
di: Caterina MAGGI
FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI