gestazione per altri

Bocciato l’emendamento che regolamentava la Gestazione per altri. Il Pd non ha partecipato al voto e M5S si è astenuto

Nella Aula della Camera è stata esaminata la proposta di legge della maggioranza che punta a introdurre il reato universale in merito alla maternità surrogata. Montecitorio ha, poi, approvato la proposta di legge con 166 voti favorevoli, 109 contrari e quattro astenuti. Ora il testo passa al Senato.

L’uno emendamento che non ha ricevuto il no di relatore e Governo è stato quello di Augusta Montaruli di Fratelli d’Italia.

Bocciato l’emendamento presentato da Riccardo Magi di +Europa che regolamentava la Gestazione per altri e istituiva un Registro nazionale delle gestanti. Alla votazione non ha partecipato il Partito Democratico, mentre il Movimento 5 Stelle si è astenuto; a favore il voto in Alleanza Verdi Sinistra (a eccezione della capogruppo Zanella che ha illustrato la sua posizione in un intervento). L’emendamento di Magi ha ricevuto così solo 9 sì, 191 no e 44 astensioni.

Alessandro Zan, responsabile Diritti Dem, ha dichiarato che il centrodestra, votando sfavorevolmente i propri emendamenti ha dimostrato che “il reato universale di GPA è un feticcio che serve solo a dare nuove scuse e occasioni di discriminazione. Vergogna. La bocciatura dei nostri emendamenti, dimostra che la destra non ha alcuna intenzione di dare tutele e diritti a tutti i figli di questo Paese e che, anzi, ha il preciso scopo politico di continuare a discriminare bambine e bambini perché nati in famiglie con genitori dello stesso sesso. Il governo e la maggioranza decidono di non ascoltare i moniti della Corte Costituzionale e l’appello dei sindaci che da tutta Italia chiedono di poter riconoscere piena dignità e pieni diritti a tutte le famiglie e a tutti i cittadini“. Zan ha poi aggiunto che il Partito democratico non vuole “che l’Italia finisca come l’Ungheria e la Polonia, questo è il disegno della destra“.

A stretto giro risponde la vicecapogruppo di Fratelli d’Italia Elisabetta Gardini: «la posizione della sinistra a favore dell’utero in affitto, pratica che oltraggia la dignità delle donne e calpesta i diritti dei bambini, è a dir poco indifendibile e così si trovano costretti a vergognosi salti mortali e arrampicate sugli specchi. L’imbarazzo delle opposizioni sta tutta in quel timido applauso con cui è stato salutato l’intervento di Zan».

di: Flavia DELL’ERTOLE

aggiornamenti di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI