A poco più di una settimana dal sisma del 6 Febbraio si torna a bombardare un Paese distrutto

Sono passate a malapena due settimane dal devastante terremoto che ha colpito non lo la Turchia, ma anche vaste aree della Siria già flagellata dalla guerra civile. Ma secondo qualcuno è già trascorso il tempo giusto per nuove azioni militari. L’esercito americano e quello israeliano hanno infatti condotto due distinte operazioni, una (quella Usa) in collaborazione con l’esercito di Assad, l’altra (quella israeliana) contro la capitale Damasco.

Preso un leader di Isis

Secondo gli Stati Uniti nell’operazione in elicottero nell’est della Siria sarebbe stato catturato di uno dei leader dell’Isis. Lo riporta Fox news. Solo due giorni fa, in un’altra operazione, era stato ucciso uno dei comandanti dello Stato Islamico. Il Comando centrale Usa (Centcom) ha annunciato di aver condotto il raid con l’esercito siriano. Secondo le fonti militari statunitensi nessun civile né militare è stato ucciso o ferito; non ci sono conferme da parte di fonti civili. Il nome dell’uomo catturato è Batar.

Missili su Damasco

Mentre nell’est gli americani portavano a compimento questa operazione, a Damasco un raid israeliano uccideva 15 persone di cui 14 civili e un militare. Lo rivela l’ong Osservatorio siriano per i diritti umani, di base a Beirut.

L’agenzia di stato siriana Sana parla di un missile che ha colpito “edifici residenziali”, provocando “morti e feriti”, ma non specifica il numero. Il raid sarebbe avvenuto nel quartiere centrale di Kafr Sousa, nei pressi di un centro culturale iraniano. Secondo fonti militare israeliane, l’operazione serviva a colpire magazzini di armi israeliane. Non ci sono però conferme della presenza di armamenti sul posto. Inviati dell’agenzia di stampa Afp nella capitale siriana riferiscono di aver sentito forti esplosioni poco dopo la mezzanotte locale. Dopo, il suono delle ambulanze.

La risposta di Tel Aviv

Benjamin Netanyahu detto “Bibi” da avversari e sostenitori difende l’operato dell’esercito di Tel Aviv in Siria: «l’Iran cerca di colpire Israele e i suoi cittadini continuamente ovunque siano nel mondo. Gli attacchi non ci scoraggeranno e non permetteremo all’Iran di acquisire armi nucleari», ha affermato il primo ministro

di: Caterina MAGGI

FOTO: TWITTER/CASCHI BIANCHI