Gallant: “tempo per sforzi diplomatici con Hezbollah sta per scadere”
La guerra in Medioriente giunge al giorno 92.
A Istanbul si sta svolgendo l’incontro fra il capo della diplomazia americana, Antony Blinken, e il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. Al centro del dibattito, sembra esserci la guerra a Gaza e l’ingresso della Svezia nella Nato ancora bloccato dalla Turchia.
Decine di manifestanti si sono riuniti oggi a Istanbul per protestare contro la visita in Turchia del Segretario di Stato americano Antony Blinken. La protesta è stata organizzata dal partito socialista e nazionalista Vatan ed ha chiesto ad Ankara di non avere più rapporti con la Nato, condannando quindi il viaggio di Blinken nella regione.
Hezbollah rivendica lancio razzi verso nord Israele
Hezbollah ha rivendicato l’attacco di razzi avvenuto nel nord di Israele questa mattina, 6 gennaio, come “risposta iniziale” all’uccisione del leader di Hamas Saleh al-Arouri. A riferirlo è Haaretz citando un comunicato di Hezbollah secondo cui i razzi lanciati sono 62.
Nel frattempo, oltre 15 palestinesi sono morti e alcuni sono rimasti feriti a causa di un bombardamento avvenuto nella notte da aerei da guerra israeliani a Deir al-Balah nel centro della Striscia di Gaza e a Khan Yunis nel sud ed il sud del Libano è stato bombardato da forze israeliane.
Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha comunicato che il tempo per gli sforzi diplomatici con scopo di porre fine alle tensioni tra Israele e Hezbollah sta per scadere.
11 arresti in Iran per attentato a Kerman
In Iran sono 11 le persone arrestate per l’attentato contro la folla che andava a rendere omaggio alla tomba di Soleimani a Kerman.
A comunicarlo è stata la tv di stato iraniana, secondo quanto riporta SkyNews. Le deflagrazioni hanno provocato almeno 84 morti.
di: Alice GEMMA
FOTO: ANSA/EPA/JIM LO SCALZO BLINKEN