Teheran risponde alla sanzioni inserendo persone ed enti europei e britannici nella lista nera. Human Rights Watch: in Iran uccisi e torturati minorenni
A Babolsar, nel nord dell’Iran, oggi 26 aprile è stato assassinato l’ayatollah Abbas Ali Soleimani, membro dell’Assemblea degli Esperti responsabile della nomina della Guida Suprema, la massima autorità del Paese.
Secondo quanto sostenuto dall’Ong Human Rights Watch “le forze di sicurezza iraniane che reprimono le proteste hanno illegalmente ucciso, torturato, aggredito sessualmente e fatto sparire dei minorenni, nell’ambito di una serie di gravi violazioni“. Hrw denuncia inoltre che le autorità del Paese abbiano “arrestato, interrogato e perseguito i minorenni in violazione delle garanzie legali, i giudici hanno impedito alle famiglie dei minori di assumere avvocati di loro fiducia per difenderli, hanno condannato i minorenni con accuse vaghe e li hanno processati al di fuori dei tribunali giovanili“, inoltre “hanno arrestato e detenuto i minori senza avvisare le loro famiglie, a volte per settimane. Agli studenti rilasciati dalla detenzione è stato impedito di tornare a scuola, oppure le autorità hanno tagliato l’assistenza sociale alle famiglie, costringendo i minori a lavorare“.
Intanto dal Teheran arriva una risposta alle nuove sanzioni che Ue, Usa e Uk hanno imposto ieri. Il ministero degli Esteri iraniano, riportano i media locali, ha annunciato di aver inserito nella lista nera numerose persone ed enti sia europei sia britannici, a causa “del sostegno al terrorismo e ai gruppi terroristici, dell’istigazione e dell’incoraggiamento ad atti terroristici e alla violenza contro il popolo iraniano, dell’interferenza negli affari interni dell’Iran, della fomentazione della violenza e dei disordini nel Paese, della diffusione di false informazioni sull’Iran e della partecipazione all’escalation di crudeli sanzioni contro il popolo iraniano“.
Sono 11 le persone dell’Unione e un entra, tra queste: Frank Haun, presidente di Krauss-Maffei; Flourian Seibel, co-fondatore e amministratore delegato di Drone-Robotics Quantum-Systems; alcuni parlamentari di Germania, Francia e dell’Eurocamera. Per il Regno Unito invece sono stati inseriti nella lista nera tre enti e 6 individui tra cui Alan Mendoza, fondatore e direttore esecutivo della Henry Jackson Society e l’ammiraglio Benjamin John Key, alto ufficiale della Royal Navy.
di: Flavia DELL’ERTOLE
aggiornamenti: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/EPA/ERDEM SAHIN