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Segnali distensivi da Salvini, Berlusconi e Meloni

In occasione dell’evento a sostegno della candidatura per Attilio Fontana alla guida della Regione Lombardia Matteo Salvini ha dichiarato: «per me Silvio e Giorgia sono amici, non colleghi. Questa è la differenza con il centrosinistra».

Anche Silvio Berlusconi invia segnali positivi spiegando che “la vittoria alle elezioni regionali in Lombardia ha rilievo nazionale e confermerà la vittoria della nostra maggioranza“. Il leader di Forza Italia ha assicurato che “vinciamo alla grande. Se vince la Lombardia vince l’Italia, è la Regione numero uno“, spiegando che “tenteranno ancora di dividerci, di presentare la sfida di domenica e lunedì come una competizione interna al Centrodestra. Ma non ci riusciranno, neanche questa volta” inoltre “noi sappiamo che anche la concorrenza fra noi è positiva, perché da liberali sappiamo che la concorrenza fa crescere tutti. Sappiamo di essere una coalizione nella quale l’apporto di ciascuno è indispensabile e determinante, al di là delle percentuali. Sappiamo che lo spirito che ci muove è quello di cercare il bene del nostro paese e delle nostre regioni, non una gara alla riaffermazione delle singole identità“.

La presidente del Consiglio ha spiegato che “dall’ultimo governo di Berlusconi, dal 2011 non abbiamo avuto una strategia perché i governi avevano un orizzonte corto. Noi lavoriamo per dare risposte strutturali“. Meloni ha poi dichiarato: «se mezza Europa ha un problema energetico si capisce l’opportunità che ha l’Italia, basta vedere la cartina geografica. Noi possiamo diventare la porta energetica di tutta Europa. Ci dicevano “sarete isolati”, non mi daranno la mano. Io penso che il miglior ministro degli Esteri sia stato Berlusconi. Io sono andata in Europa a dire non ho le antenne, non sono verde» e ha aggiunto: «faremo quello che è necessario e sapete perché possiamo farlo? Perché non abbiamo padroni. Gli unici ai quali dobbiamo qualcosa sono gli italiani che ci hanno voluto al governo, e noi a loro rispondiamo, a loro continueremo a rispondere».

Giuseppe Conte: in Lombardia la partita è aperta

Dal Movimento 5 Stelle si alza la voce del leader Giuseppe Conte che assicura che “la partita per le elezioni regionali in Lombardia è aperta. I sondaggi non hanno mai fatto vincere nessuno. In realtà c’è una massa molto critica sulle politiche della giunta uscente“. L’ex premier ha poi assicurato che “dopo 28 anni di politica a senso unico, a questo punto le ragioni per una svolta ci sono tutte“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA / MATTEO BAZZI