Il rapper e l’influencer stipulano un accordo da 200 mila dollari al mese, il musicista avrà l’affidamento congiunto

La “Kanye Kardashian saga” vede finalmente un epilogo all’orizzonte? Forse sì, anche se più che di lieto fine, si parla di “divorzio da favola”: Kim Kardashian e Kanye West hanno infatti raggiunto un accordo di divorzio, secondo quanto ha riferito alla Cnn una fonte informata. Secondo l’accordo Kardashian riceverà 200mila dollari al mese per il mantenimento dei figli avuti da West, che l’anno scorso ha cambiato legalmente il suo nome in Ye, e condividerà con il rapper l’affidamento congiunto dei quattro bambini.

Si chiude così il “non-lieto fine” di una storia che al di là del gossip ha fatto discutere gli americani e i fans di tutto il mondo. Kanye West infatti, a cui nel novembre 2016 è stato diagnosticato un disturbo bipolare di personalità, ha subito un peggioramento della propria condizione psichica a partire dalla morta della madre Donda, nel 2007. La mancanza del suo punto di riferimento ha causato una brusca deriva del disturbo, fino al divorzio con Kim Kardashian (l’influencer statunitense di origini armene per parte paterna che ha sposato a Firenze nel 2014) e alle controversie sui messaggi minatori, che contemplavano minacce di morte, rivolte all’oggi ex fidanzato dell’imprenditrice web, Pete Davidson. Con la moglie inoltre Kanye si è spesso e volentieri scontrato a proposito dell’educazione dei quattro figli, di cui due avuti tramite madre surrogata: North, Saint, Chicago e Psalm.

Inoltre il rapper ha perso notevolmente popolarità a causa di alcune controversie politiche. Il coinvolgimento di Kanye nel panorama politico americano risale in realtà al 2005, quando in diretta televisiva accusò aspramente Bush di non avere a cuore la situazione della comunità afro-americana (all’epoca faceva parte di un programma per raccogliere fondi per gli sfollati dell’uragano Katrina). In seguito però le sue posizioni sono traslate notevolmente fino ad annunciare la propria candidatura nel 2015, in occasione dei Mtv Music Awards, e a sostenere in seguito il suprematista Donald Trump (al contrario della moglie, sostenitrice di Hilary Clinton).

di: Caterina MAGGI

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