La Camera intanto approva la legge contro la violenza sui professori
Il sottosegretario di Stato con delega alla giustizia minorile, senatore Andrea Ostellari, ha presentato due emendamenti al dl Caivano per introdurre un nuovo reato specifico: le “stese”.
Lo ha confermato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Mantovano che ha dichiarato che nel decreto legge Caivano “il Governo immagina di inserire disposizioni suggerite dagli operatori del territorio: in particolare, una pratica abbastanza diffusa è la cosiddetta stesa, ossia procedere in armi sparando a dimostrazione di una sorta di predominio sul territorio. Finora era una aggravante rispetto ad altri reati, ora immaginiamo di trasformarla in un delitto autonomo, che verrà punto in sé”.
Le modifiche al testo, orientate al “contrasto delle sparatorie a fini intimidatori“, prevedono anche lo “stop della messa alla prova per i minorenni che compiano reati gravi, quali omicidio, stupro e rapina aggravati“.
Interventi che, come promesso alla madre del 24enne ucciso a Napoli, saranno “dedicati alla memoria del giovane musicista Giovambattista Cutolo, trucidato senza una ragione, e ai familiari delle vittime innocenti che chiedono giustizia“.
Nel frattempo è prevista per oggi, 11 ottobre, la firma del protocollo delle scuole in rete. L’iniziativa, promossa dal ministro Valditara, prevede un pacchetto di misure per l’istituto comprensivo del Parco Verde e per altre scuole nel Comune di Napoli. Fra queste anche laboratori, campi estivi e una nuova biblioteca/mediateca.
«Valorizziamo la collaborazione tra famiglie e scuole per il percorso educativo» ha spiegato Valditara, perché “la scuola è il baluardo della legalità e dalla scuola parte la rivoluzione della legalità in tutte le aree in cui c’è bisogno di ripristinare un concetto forte di legalità. La scuola può essere la salvezza per tanti nostri giovani e in generale per l’intero Paese. Lo Stato è qui, sarà sempre al fianco dei docenti, perché lo Stato è più forte di qualsiasi male che possa cercare di corrodere e corrompere la nostra società“.
Avanza la legge contro la violenza negli istituti
Con 150 voti favorevoli, nessun contrario e 107 astenuti, la Camera ha approvato la proposta di legge contro la violenza nelle scuole, ora al vaglio del Senato.
La proposta prevede l’istituzione di un Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico, sempre più spesso vittima di aggressioni e intimidazioni in aula. A tal proposito, il testo stabilisce l’inasprimento delle pene per chi aggredisce un docente, con fino a 7 anni e mezzo di reclusione per i genitori responsabili di violenze e l’aggravante per alunni con più di 14 anni.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA