Il villaggio di Babbo Natale, le renne, l’aurora boreale e la neve: entrare a Rovaniemi è come immergersi in un sogno

La maggior parte degli esseri umani nel nostro emisfero che chiude gli occhi provando a immaginare il Natale, evoca un paesaggio del tutto simile all’interno incantato di una di quelle palle di vetro a soprammobile che si girano per osservare la neve scendere. Un paesaggio di fiaba, bianco come il cielo e rosso come il costume di Santa Claus, del caldo marrone delle casette di montagna e della cioccolata calda, profumato di cannella e legna nel camino. Un paesaggio fatto di aria frizzante e nasini arrossati, renne e cani da slitta, vin brulè e luci a decorar gli abeti. Il Natale delle nostre fiabe, quello che vediamo più spesso in film e serie tv, e benché non sia l’unico tipo di Natale esistente – basterebbe spostarsi sull’Australia per esempio per godere di tutt’altro paesaggio e tutt’altro clima (e approfitto per consigliare la lettura di “Tutti hanno dei segreti a Natale” di Benjamin Stevenson, che approfondisce molto bene questo tema e la cui ironia è davvero un tesoro prezioso) – sicuramente è il Natale per “eccellenza” per gli Europei. E quale luogo è più attinente, più magico, più adatto, più somigliante al sogno del Natale che abbiamo nel cuore se non Rovaniemi, in Lapponia?

Cartina Rovaniemi, SHUTTERSTOCK

96930 Rovaniemi, Finlandia

Ci sono indirizzi più magici di altri: Seconda stella a destra, 1329 Prescott Street, e naturalmente Santa Claus Village, 96930, Rovaniemi.
Siamo nella regione più a nord della Finlandia, la Lapponia: Rovaniemi è il capoluogo e deve il suo nome al Sami “Roavve”, che significa “collina boscosa”. E in effetti la città è circondata da boschi, immersa nella natura artica incontaminata, spettatrice silenziosa di fenomeni naturali spettacolari. Sorge sul circolo polare artico, a un battito di ciglia dal Polo Nord, ed è una città a portata d’uomo: i suoi confini sono stretti ed è facilmente esplorabile a piedi, ma è ben collegata con i mezzi e ottimamente servita quindi non si riscontrano particolari difficoltà né a raggiungerla né a spostarsi tra i punti di maggior interesse turistico.

Benché siano diverse le attrazioni che la città offre – si può praticare sci presso il Ounasvaara Ski resort o immergersi nel mondo di Angry Birds all’Angry Birds Park, o ancora visitare il centro scientifico Arktikum – il grande catalizzatore dell’attenzione di grandi e piccini è il villaggio di Natale, appena fuori dal centro città, e ovviamente la sua grande star: Santa Claus in persona.

Villaggio di Santa Claus, Rovaniemi. SHUTTERSTOCK

Il villaggio di Babbo Natale si trova a 8 chilometri di distanza dal centro di Rovaniemi ed è facilmente raggiungibile con il pratico bus messo a disposizione dalla città. Si tratta di un vero e proprio parco tematico, dove è possibile visitare non solo la casa di Santa Claus ma anche l’ufficio postale principale – che riceve circa mezzo milione di lettere l’anno – il mondo dei pupazzi di neve e la grotta di Babbo Natale.
Il quartier generale è, invece, un altro paio di maniche (e un altro parco divertimenti): si chiama Joulukka Santa Park – e si trova nelle profondità dei boschi intorno a Rovaniemi, raggiungibile tramite servizi di trasporto molto speciali… a bordo di slitta, ovviamente.

Nel villaggio sono presenti varie attrazioni, tutte centrate su Babbo Natale e sulla Lapponia in generale e qui è indicato sul pavimento il punto preciso in cui secondo le coordinate è situato il circolo polare artico.
Nel Santa Park invece, studiato per rappresentare la grotta del villaggio, ci sono: la galleria dei negozi, la mostra delle sculture in ghiaccio, il laboratorio segreto degli elfi di Babbo Natale, il laboratorio segreto di Babbo Natale, la cucina di Pan di zenzero, il ristorante, un parco giochi per i più piccoli, l’ufficio postale, la stanza dove viene conservata la slitta. Inoltre qui si esibiscono gli elfi nel tradizionale spettacolo.

Una menzione speciale merita l’ufficio postale, i cui strabilianti numeri abbiamo già riportato prima. Si tratta di un ufficio che pur facendo parte delle poste finlandesi ha un suo timbro speciale e da qui è possibile ordinare una lettera di Babbo Natale che verrà spedita e consegnata proprio a Natale all’interessato. Sorge in un palazzo fatto di pietra naturale e tronchi di pino e davanti all’entrata è stata eretta la torre dell’elfo.

Un salto nel passato: la “nascita” di Rovaniemi

Un fatto interessante e poco conosciuto su Rovaniemi riguarda proprio la nascita del villaggio di Babbo Natale. Era il 1950 e la first lady statunitense, Eleanor Roosevelt, era impegnata nell’organizzazione dell’Amministrazione per il soccorso e la riabilitazione delle Nazioni Unite (Unrra), quella che sarebbe diventata in seguito l’Unicef. La Seconda Guerra Mondiale non aveva risparmiato sofferenze nemmeno al Polo Nord e Rovaniemi era stata bruciata nel 1944, la sua popolazione evacuata e la città rasa al suolo dall’esercito tedesco in ritirata. Oltre il 90% degli edifici erano stati distrutti e l’intera regione era stata disseminata di mine antiuomo. Fu Roosevelt pertanto a decidere che proprio Rovaniemi e la Lapponia sarebbero stati tra i primi destinatari, nella Finlandia del dopoguerra, degli aiuti dell’Unrra.

La first lady – attivista e “anima” dell’organizzazione – decise di visitare Rovaniemi nell’estate del 1950 ed espresse il desiderio di attraversa il Circolo Polare Artico mentre si trovava qui in visita. Pertanto il governatore della Lapponia, Uuno Hannula, si attrezzò per fare in modo che il desiderio della Roosevelt venisse esaudito – cosa non semplice perché in quel periodo non c’era altro che natura selvaggia laddove passava l’immaginaria linea del Circolo – e, incontrato il sindaco di Rovaniemi Lauri Kaijalainen al leggendario Hotel Pohjanhovi, decisero di costruire una capanna per la cerimonia di benvenuto di Lady Roosevelt, il più vicino possibile al luogo designato, vale a dire a 100 metri dallo stesso.

Il piccolo edificio venne rinominato “Roosevelt Cottage” e divenne il luogo dove le persone si fermavano per bere un caffè, acquistare souvenir, inviare a casa una cartolina con il timbro del Circolo Polare Artico. Il seme era stato piantato: intorno al cottage fiorì il Villaggio di Babbo Natale e quel piccolo locale in cui l’attrattiva maggiore era timbro speciale, riceve oggi milioni di letterine dai bambini di tutto il mondo, piene di sogni, di fede, di magia. E così la magia continua a esistere, magari non nel modo in cui viene raccontata nei libri, ma non meno vera e importante.

Oltre Santa Claus

Anche esulando dal villaggio di Natale, a Rovaniemi sono moltissime le attività offerte ai turisti. È una delle mete più suggestive per vedere l’aurora boreale, per esempio. Il modo migliore è organizzare un’escursione in mezzo ai boschi, magari in fuoristrada o in motoslitta, immergendosi nella natura artica lontani dalle luci della città. Oppure è possibile dormire negli speciali hotel “di ghiaccio” – un esempio è l’Arctic Snow Hotel – che sono fatti di ghiaccio e vetro e hanno delle aperture fatte apposta per godere delle luci durante la notte.

Molto divertente ed elettrizzante è anche il safari in slitta trainati dalle renne o dagli husky: si potranno ammirare paesaggi stupendi e vedere da vicino, finanche interagire, con questi animali incredibilmente affettuosi. Le renne sono gli animali iconici della Lapponia e sono molto dolci con gli esseri umani. Gli Husky non hanno bisogno di presentazioni: sono cani da slitta tanto energici quanto amichevoli.

Ma a parte la slitta, si può esser certi che le occasioni per ammirare la fauna selvatica in Lapponia non manchino: per esempio a un’ora di macchina da Rovaniemi è possibile visitare il Ranua Wildlife Park e vedere gli orsi polari, ma anche numerosi altri esemplari di fauna artica.

di: Micaela FERRARO

FOTO: SHUTTERSTOCK