Il futurologo Raymond Kurzweil ha profetizzato l’arrivo di una nuova era, quella “della singolarità”
Mancano solo 7 anni, secondo Raymond Kurzweil – professione: futurologo – e poi l’uomo sarà immortale, in grado di sconfiggere malattie, vecchiaia e morte. Kurzweil si è detto convinto che entro pochi anni avrà avvio una nuova era, quella “della singolarità”. Per singolarità in futurologia si intende momento in cui il progresso tecnologico accelererà oltre ogni previsione e modificherà radicalmente la realtà.
La profezia è stata diffusa da Focus, nell’articolo si spiega che la nuova era inizierà con l’avvento di esseri artificiali “indipendenti” e tecnologia e intelligenza umana si fonderanno. A rivoluzionarsi saranno i campi della genetica, delle nanotecnologie e della robotica, questo porterà a una tecnologia genetica in grado di fare vivere il corpo umano per un tempo indefinito. Le nanotecnologie si occuperanno di invertire l’invecchiamento e di curare le malattie.
Avrà dunque luogo una rivoluzione robotica con macchine con intelligenza pari o superiore a quella umana. Kurzweil ha annunciato che “entro il 2030 saremo in grado di aumentare l’aspettativa di vita di oltre un anno ogni anno”, ma che la vera e propria era della singolarità avrà inizio nel 2045.
Si andranno superando i limiti dei corpi e l’intelligenza non-biologica finirà con il prevalere così l’umanità imparerà, lavorerà e giocherà in maniera diversa rispetto a quanto fatto sinora, i nanorobot permetteranno anche di farci mangiare senza ingrassare, avere tutta l’energia necessaria e oltre a migliorare il funzionamento del cervello umano, si potranno sostituire anche gli organi.
Secondo la testata le tesi di Kurzweil potrebbero non essere così strane come sembrano, e il futurologo in passato ha previsto eventi effettivamente accaduti, “nel 1990 aveva previsto correttamente che entro il 2000 un computer avrebbe sconfitto un campione di scacchi umano in una partita, aveva previsto l’avvento di pc e smartphone portatili e il passaggio a una tecnologia senza fili, e anche l’esplosione di Internet prima che fosse chiara a chiunque altro” si spiega nell’articolo, che ricordo anche che “tra le 147 previsioni fatte da lui 115 si sono rivelate interamente corrette, 12 essenzialmente corrette e solo tre totalmente sbagliate“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: PIXABAY