I due padri sono accusati di “aver preparato un attacco terroristico”. 150 i civili morti solo a Kiev dall’inizio del conflitto
L’Europa ha accolto oltre 4,75 milioni (precisamente 4.751.065) di rifugiati ucraini registrati per la Protezione Temporanea o per simili programmi di protezione nazionale. Lo rende noto l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), come riporta Ukrinform.
Il numero più alto di rifugiati si trova in Polonia, Germania e Repubblica Ceca.
Intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avverte che i russi starebbero “preparando nuovi attacchi e finché avranno missili non si fermeranno“. «La prossima settimana può essere dura come quella che è appena passata. Le nostre forze di difesa si stanno preparando. L’intero Stato si sta preparando. Elaboriamo tutti gli scenari, anche con i partner», ha affermato.
Lo confermano le notizie dal campo di oggi, secondo cui nelle ultime 24 ore i russi hanno colpito per 30 volte la regione di Kherson, provocando un morto e due feriti.
Intanto è arrivato a 150 il bollettino delle vittime civili della guerra nella Capitale, di cui quattro bambini. Lo conferma il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko secondo cui sono state danneggiate anche 678 strutture; si tratta di oltre 350 edifici residenziali, 77 scuole, 80 alloggi e servizi pubblici, 25 infrastrutture di trasporto e 26 strutture sanitarie.
Nel tardo pomeriggio la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre ha reso noto l’arresto di due sacerdoti in servizio nella città occupata di Berdyansk, nel sud-est dell’Ucraina. I padri sarebbero detenuti dalle milizie russe e prestavano la loro opera di assistenza presso le parrocchie greco-cattoliche e cattoliche di rito latino.
Una detenzione “infondata e illegale” come l’ha definita il vescovo dell’Esarcato di Donetsk Stepan Meniok. I due, Ivan Levitskyi e Bohdan Heleta, sono stati accusati dai russi di “aver preparato un atto terroristico“.
Il Paese in blackout
Starebbe nel frattempo migliorando la situazione energetica: secondo l’operatore Ukrenergo al momento è stato ripristinato circa l’80% del fabbisogno energetico. L’infrastruttura critica colpita dagli attacchi russi consuma solo il 10% circa di quell’80%, mentre il resto viene utilizzato per rifornire i consumatori.
Nonostante questo, in tutto il Paese aumentano sempre più le interruzioni di corrente d’emergenza: l’aumento del deficit di potenza, attualmente al 27%, deriverebbe dall’arresto “di emergenza delle unità in diverse centrali elettriche. Allo stesso tempo, il consumo continua a crescere a causa del peggioramento delle condizioni meteorologiche“.
Negoziati: Cremlino apre al Vaticano
Quanto ai negoziati, la strada è ancora in salita: il Cremlino oggi, tramite il portavoce Peskov, si è detto favorevole alla mediazione del Vaticano, precisando però che sarebbe invece Kiev a non volersi sedere a un tavolo di pace con il Papa.
Usa: errore definito la Russia sponsor del terrorismo
Secondo l’ambasciatrice americana alla Nato, Julianne Smith, l’inserimento della Russia nell’elenco dei Paesi sponsor del terrorismo “non è necessario, e anzi potrebbe essere controproducente“.
di: Alessia MALCAUS
aggiornamento di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/SERGEI ILNITSKY