Lo ha confermato Descalzi che prevede un “anno difficile” per il 2023, quando saranno necessarie infrastrutture per poter contare sul gnl
La diversificazione delle fonti di approvvigionamento del gas in Italia procede a ritmo serrato, tanto che sarà possibile sostituire completamente il gas russo nel 2025.
A confermarlo è l’ad di Eni Claudio Descalzi intervenuto a Lombardia 2030.
«Abbiamo iniziato immediatamente da febbraio a cercare una diversificazione basandoci su quello che avevamo in portafoglio in Africa, Medio Oriente, Far East e Usa» ha spiegato Descalzi.
«Il problema è stato risolto perché riusciamo a coprire il 50% del gas russo con 21/23 miliardi di metri cubi e nel 2025 il 100% sarà rimpiazzato» conferma dunque l’ad, che non si dice comunque ottimista per il 2023, un “anno complesso” dato che “avremo il 6/7% di gas russo e dovremo poter contare sul Gnl che ci arriverà via nave“.
A tale scopo “occorrono le infrastrutture per creare un’offerta sovrabbondante rispetto alla domanda“.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI