L’Unicef lancia un allarme per le “continue incursioni e perquisizioni condotte nelle scuole” del Paese dopo la morte di Mahsa Amini
I disordini pubblici esplosi in Iran nelle ultime settimane, deflagrati dopo la morte di Mahsa Amini, non risparmiano l’innocenza dell’infanzia. Nel corso delle proteste e delle dure repressioni governative nelle piazze di tutto il Paese sono infatti già morti 50 bambini.
È l’Unicef a diffondere il drammatico bilancio, condannando “tutte le violenze” e chiedendo di “porre fine a tutte le forme di violenza e abuso“, compresi diversi piccoli rimasti feriti. Il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia si è detto anche “profondamente preoccupato per le continue incursioni e perquisizioni condotte in alcune scuole” che dovrebbero sempre essere “luoghi sicuri per bambini“.
Nel comunicato diffuso l’Unicef fa sapere di aver “comunicato direttamente la propria preoccupazione alle autorità iraniane“.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/CLEMENS BILAN
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