incendio

La Polizia ha riferito che il numero dei dispersi è sicuramente ancora alto

Il numero delle vittime alle Hawaii sale ancora.

L’incendio avvenuto nella cittadina dell’isola di Maui ha provocato la morte di almeno 110 persone. almeno 110 morti. Lo hanno annunciato le autorià dell’arcipelago americano, dichiarando pubblicamente di non aver usato le sirene di allarme durante la tragedia.

«Le sirene vengono utilizzate principalmente per gli tsunami e gli abitanti sono addestrati a rifugiarsi in quota quando suonano», ha detto alla stampa Herman Andaya, capo dell’agenzia Ema responsabile della gestione delle crisi alle Hawaii.

L’incendio era scoppiato sulle alture di Lahaina e quindi avevano deciso di attenersi agli avvisi in televisione, radio e smartphone per paura che gli abitanti si precipitassero verso le fiamme.

«Ci sono certamente ancora dispersi ma non siamo in grado quantificarli con precisione», ha detto la Polizia locale. Continuano a verificarsi condizioni di vento forte e siccità mettendo in difficoltà l’intervento dei soccorsi. Sul caso si è aperta un’inchiesta.

Potrebbe trattarsi dell’incendio più distruttivo in oltre un secolo di storia degli Stati Uniti. La città di Lahaina, è stata praticamente avvolta in modo totale dalle fiamme. Migliaia di edifici sono stati distrutti e molti ridotti a un cumulo di ceneri. I familiari delle persone disperse vengono incoraggiate a sottoporsi al test del Dna per aiutare a identificare i corpi.

Joe Biden, presidente degli Stati Uniti, ha detto che si recherà “il prima possibile” alle Hawaii per capire quanti sono i danni causati. «Mia moglie Jill ed io andremo alle Hawaii il prima possibile», ha detto durante la visita di una fabbrica nel Wisconsin.

di: Alice GEMMA

FOTO: PIXABAY