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Il municipio dovrà pagare 90 mila euro di mora per contributi versati in ritardo, il sindaco: “è una vergogna”

Il Comune di Amatrice deve pagare 90mila euro di mora per contributi relativi al periodo del terremoto versati in ritardo. Lo denuncia su Facebook in un post il sindaco Giorgio Cortellesi. “È una vergogna e una persecuzione. È una vicenda che parte da lontano. Esattamente dal tragico sisma del 24 agosto 2016. L’Amministrazione allora in carica, pur avendo provveduto a erogare gli stipendi, non era riuscita a pagare i contributi C.P.D.E.L. e INADEL dei propri dipendenti (riguardante i mesi di agosto e settembre 2016). Voglio ricordarlo a chiare lettere: il Comune aveva perso ogni cosa, non aveva neanche carta e penna, figuriamoci il collegamento telematico per controllare tali pagamenti”.

“Nonostante tutto, i contributi, pur in ritardo – puntualizza il primo cittadino – sono stati pagati. Restavano in piedi solo le relative sanzioni. Da quel momento in poi, è iniziato un fitto scambio epistolare con l’Inps per chiarire alcuni aspetti interpretativi della norma. E l’Inps, incurante delle nostre osservazioni e delle nostre criticità (una comunità in difficoltà economica e strutturale), ha continuato a pretendere anche gli interessi (circa 40mila euro”)“. Ancora nessuna replica dall’istituto prevvidenziale.

di: Caterina MAGGI

FOTO: ANSA/BASILETTI