Obbligatorio fare richiesta di asilo sulla nave, per il paese battente bandiera
Mentre ai 63 migranti della Sea Eye è stato permesso lo sbarco nel porto di Livorno un bozza circola nei corridoi del dicastero dell’Interno italiano. Secondo il nuovo codice di condotta per le ong, contenuto nel decreto in cantiere e previsto per dopo l’Epifania, i soccorritori dovranno chiedere immediatamente a bordo, ai migranti che sono stati messi in salvo, la manifestazione di interesse sull’eventuale domanda di protezione internazionale dei migranti, affinché sia il Paese di bandiera della nave a farsi carico dell’accoglimento del migrante dopo lo sbarco. Un’ipotesi che diversi giuristi del diritto della navigazione avevano già bollato come “incompatibile” con le norme attuali, anche internazionali.
Inoltre, nel caso di intervento in area Sar, i soccorritori dovranno chiedere immediatamente un porto di sbarco, verso il quale la nave sarà tenuta a dirigersi immediatamente dopo il salvataggio, senza restare giorni in mare in attesa di altri possibili soccorsi.
Intanto sono stati trasferiti dall’hot post di Lampedusa con destinazione Porto Empedocle 105 i migranti su disposizione della Prefettura di Agrigento, d’intesa con il Viminale. Nel centro rimangono attualmente 252 persone.
di: Caterina MAGGI
FOTO: EPA/HANDOUT/HELLENIC COAST GUARD