Lo scandalo è scoppiato in estate quando l’eurodeputato Androulakis aveva denunciato di essere stato prima intercettato dai Servizi segreti greci, poi di aver subito un tentativo di hackeraggio. Secondo la testata Documento, nel mirino ci sarebbero diverse personalità della politica ellenica
Bufera nella politica greca. Il principale partito greco di opposizione Syriza ha chiesto chiarezza da parte del governo guidato dal conservatore Kyriakos Mitsotakis sullo scandalo delle intercettazioni telefoniche. Un terremoto che arriva poco prima delle elezioni legislative, previste nel Paese tra la primavera e l’estate del 2023.
«Esiste un sistema parastatale all’interno dei Servizi segreti greci che è sotto la responsabilità di Kyriakos Mitsotakis» ha dichiarato il portavoce di Syriza Nasos Iliopoulos durante un’intervista all’emittente televisiva Skai.
Si aggiunge così un nuovo capitolo al cosiddetto “Watergate greco”. La settimana scorsa il principale settimanale d’inchiesta greco, Documento, ha pubblicato una lista di 33 persone che sarebbero state spiate dai Servizi segreti greci tramite lo spyware Predator,. A rivelarlo sarebbero state fonti interne ai Servizi segreti greci.
Secondo la testata, tra le vittime ci sarebbero l’ex primo ministro Antonis Samaras, gli attuali ministri degli Esteri, delle Finanze, dello Sviluppo, del Lavoro e del Turismo, l’armatore Vangelis Marinakis, proprietario delle squadre di calcio Olympiakos e Nottingham Forest, e alcuni giornalisti.
Il portavoce del governo greco, Giannis Oikonomou, sostiene che non ci sia alcuna prova a sostegno delle presunte intercettazioni e ha aggiunto che nondimeno il caso “sarà indagato a fondo dalle autorità competenti”.
L’editore e giornalista di Documento, Kostas Vaxevanis, è stato convocato dalla Corte di Cassazione greca.
Lo scandalo è scoppiato lo scorso luglio quando Nikos Androulakis, eurodeputato e leader del partito socialista greco Pasok, aveva denunciato di essere stato prima intercettato dai Servizi segreti greci e poi di avere subito un tentativo di hackeraggio da ignoti del suo cellulare con Predator.
La Commissione d’inchiesta Pega del Parlamento europeo incaricata di indagare sull’uso di spyware nell’Ue ha invitato la Grecia a svolgere un’indagine “urgente e approfondita” sul caso.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/VALDA KALNINA