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15 morti in una sola notte nell’attacco a un centro commerciale. Tra le vittime anche un bambino di 9 anni

In Iran i dimostranti anti-regime hanno assaltato e incendiato la casa dove è nato l’ayatollah Khomeini, il padre spirituale della Rivoluzione islamica. L’abitazione è stata trasformata in un museo in onore della Guida Suprema.

Salgono i numeri delle vittime nelle proteste

Sale il bilancio dei morti nell’ambito delle proteste che da quasi due mesi tengono sotto scacco l’Iran. In quella che viene già definita la notte più violenta delle ultime due settimane hanno perso la vita almeno 15 persone, tra cui alcuni membri delle forze di sicurezza iraniane e un bambino di 9 anni.

Stando a quando riferito dalle agenzie di stampa statali, infatti, alcuni “terroristi” a bordo di due motociclette avrebbero assalito la folla in un centro commerciale nella città meridionale di Izeh Khuzesta, uccidendo 7 persone. La piccola vittima si trovava in auto con il padre al momento dell’attacco.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/STR