Il rapporto medico di Teheran sostiene che la ragazza non sia morta per le percosse ricevute
Sarebbe morta per malattia Mahsa Amini, la giovane iraniana arrestata perché indossava male il velo e deceduta dopo l’arresto. Lo sostiene il rapporto medico seguito all’autopsia effettuata a Teheran, secondo il quale dunque le percosse ricevute non avrebbero ucciso la giovane donna.
Secondo l’Organizzazione di medici legali iraniani, la morte di Mahsa Amini non sarebbe stata provocata da “colpi alla testa e agli organi vitali”, ma sarebbe invece legata a “un intervento chirurgico per un tumore al cervello subito all’età di 8 anni”.
Da tre settimane nel Paese proseguono le proteste per la morte della ragazza. I comandanti delle forze armate e i vertici della polizia in Iran hanno rinnovato la propria fedeltà alla Guida suprema Ali Khamenei attraverso una dichiarazione congiunta, pochi giorni dopo gli elogi della Guida suprema all’esercito e alle forze dell’ordine per avere contenuto le manifestazioni che, proprio secondo Khamenei, sarebbero state provocate “dagli Usa e Israele”.
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/CLEMENS BILAN