Ancora una volta il presidente turco critica l’ospitalità Svezia nei confronti delle “organizzazioni terroristiche” curde in relazione all’ingresso nella Nato
Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan continua ad apporsi all’ingresso della Svezia nella Nato a causa della presunta presenza di terroristi curdi all’interno del Paese.
«Finché le organizzazioni terroristiche manifesteranno nelle strade svedesi e i terroristi saranno presenti nel loro parlamento, il nostro approccio alla questione non sarà positivo», ha affermato Erdogan a margine del primo vertice della Comunità politica europea a Praga.
In merito all’ingresso di Stoccolma nell’Alleanza Atlantica ha aggiunto che attenderà la fine del mandato della premier dimissionaria Magdalena Andersson e l’entrata in carica del nuovo primo ministro per discutere della questione con i vertici svedesi.
Della Comunità politica europea ha detto: «non è un’alternativa alla politica di allargamento dell’Ue, la Turchia non accetterà mai alcuna interruzione dei suoi colloqui di adesione».
Impegno per i negoziati in Ucraina
Erdogan ha confermato ancora una volta al presidente Putin che la Turchia è pronta a “contribuire alla ricerca di una soluzione pacifica al conflitto ucraino“. A confermare tale proposito, dopo il colloquio telefonico di oggi, il presidente ha dichiarato che nei prossimi “tre o quattro giorni” potrebbe avere un incontro faccia a faccia con l’omologo russo Vladimir Putin: «se il presidente Putin viene ai colloqui in Asia (per la Conferenza sulle misure di interazione e rafforzamento della fiducia in Asia in programma in Kazakistan) potremmo avere lì un incontro bilaterale», ha detto, come riportano i media turchi.
Diritti civili
Il presidente turco è poi tornato a scagliarsi contro i diritti civili, sostenendo che soprattutto quelliper la comunità Lgbt sono “una degenerazione”.
Un incontro per la pace nel Nagorno-Karabakh
Durante il summit della Comunità politica Europea il presidente Erdogan ha avuto un faccia a faccia, “in un clima amichevole”, con il premier armeno Nikol Pashinyan nell’ambito dei rapporti dell’Armenia con l’Azerbaigian e dei territori del Nagorno Karabakh contesi. Il presidente ha annunciato un incontro tra i ministri degli Esteri e delegazioni dei due Paesi e ieri sera è riuscito a far incontrare Pashinyan e il presidente azero Ilham Aliyev. Quest’ultimo, invece, ha incontrato anche il presidente francese Emmanuel Macron, vicino all’Armenia, e il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, spiegando: «durante questo summit sono stati discussi argomenti importanti e gli incontri di questi giorni sono sicuro ci aiuteranno a raggiungere un accordo di pace. Il negoziato procede, il processo ha subito un’accelerazione».
Erdogan ha così commentato l’incontro: «credo sinceramente che possiamo raggiungere l’obiettivo di una piena normalizzazione a partire dalle basi delle relazioni di buon vicinato nella nostra regione. Vogliamo che le relazioni tra Turchia-Armenia e Azebaigian siano buone e i problemi siano risolti il prima possibile. Quando Armenia e Azerbaigian giungono a un accordo di pace non avremo alcun problema a normalizzare i nostri rapporti».
di: Alessia MALCAUS
aggiornamenti: Micaela FERRARO
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