Fra le vittime degli scontri tra manifestanti e polizia ci sono anche 9 minori. La deputata dell’Europarlamento Abir Al-Sahlani si taglia i capelli in Aula
Nelle ultime tre settimane di violenze nelle piazze iraniane sono morte almeno 154 persone, di cui 9 minori. È il drammatico bilancio della ong Iran Human Rights sugli scontri fra i manifestanti che protestano per la morte di Mahsa Amini e le forze dell’ordine.
Alle denunce si aggiunge quella di Amnesty International, secondo cui a Zahedan, nel sud-est dell’Iran, almeno 82 persone sono morte per mano delle autorità locali intente a reprimere le rivolte in corso.
Ieri il governo iraniano ha avuto un colloquio con la Farnesina per ribadire l’intenzione di rispondere con “misure adeguate” se l’Occidente dovesse intraprendere la strada delle sanzioni.
L’Unione europea, infatti, starebbe “valutando tutte le opzioni” per “fermare la violenza contro i manifestanti“. Un interesse osteggiato dalle istituzioni iraniane. Il ministro degli Esteri di Teheran, Hossein Amirabdollahian, durante un colloquio con l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, Josep Borrell, avrebbe detto che l’Iran risponderà all’Unione europea se Bruxelles adotterà “qualsiasi azione politica affrettata, basata su accuse infondate e volta a incitare rivoltosi e terroristi che prendono di mira la vita del popolo iraniano“.
Anche la comunità internazionale continua a dimostrare il proprio sostegno e la propria solidarietà alla lotta delle donne iraniane e della popolazione tutta. Dopo le manifestazioni organizzate in diversi Paesi del Mondo, oggi la deputata svedese Abir Al-Sahlani si è tagliata i capelli nell’Aula del Parlamento europeo a Strasburgo, chiedendo “la fine incondizionata e immediata di tutte le violenze contro le donne e gli uomini dell’Iran“.
Mattarella: la forza dei diritti è inarrestabile
Anche il presidente Mattarella, dal vertice di Arrajolos in corso a Malta, interviene sulla situazione in Iran: «la forza dei valori europei a difesa dei diritti, della libertà e della democrazia è inarrestabile, come dimostra la situazione in Iran. Dobbiamo pertanto dotarci di strumenti adeguati» quali “politica estera e di difesa comune dell’Unione“.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/JULIEN WARNAND