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Al momento il Paese conta 63 casi confermati, tra cui 29 contagiati morti. Il ceppo sudanese sarebbe immune ai vaccini già sperimentati

L’Organizzazione mondiale della Sanità si è detta preoccupata dell’epidemia di ebola in Uganda, che al momento ha ucciso 29 persone, tra cui quattro operatori sanitari, in particolare in relazione alla possibile inefficacia dei vaccini contro il ceppo sudanese del virus.

Ad affermarlo è il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus: «i vaccini utilizzati con successo per arginare i recenti focolai di ebola nella Repubblica Democratica del Congo non sono efficaci contro il tipo di virus ebola responsabile di questo focolaio. Tuttavia, diversi vaccini sono in diverse fasi di sviluppo contro questo virus, due dei quali potrebbero iniziare studi clinici in Uganda nelle prossime settimane, in attesa di autorizzazioni normative ed etiche da parte del governo ugandese».

Al momento l’epidemia conta 63 casi confermati e probabili, tra cui i 29 decessi, e 10 operatori sanitari contagiati, oltre i quattro morti. «Quando c’è un ritardo nel rilevamento di un focolaio di ebola, è normale che i casi all’inizio aumentino costantemente e poi diminuiscano man mano che vengono implementati gli interventi salvavita e le misure di controllo dell’epidemia», ha spiegato Tedros.

L’ultimo operatore sanitario morto è un anestetista di 58 anni, come ha riferito su Twitter Jane Ruth Aceng Ocero, ministro della Salute dell’Uganda. Il presidente ugandese Yoweri Museveni ha intanto escluso qualsiasi blocco, affermando che il Paese riuscirà a contenere l’epidemia dopo che dal distretto di Mubende si è diffusa nei distretti limitrofi di Kassanda, Kyegegwa e Kagadi.

Tedros ha annunciato che il Paese riceverà aiuti per due milioni di dollari tra personale specialistico e forniture mediche per fronteggiare l’emergenza, l’ultima di una serie di focolai che hanno colpito il Continente africano dalla scoperta del virus, avvenuta nel 1976.

Intanto, come anticipato, l’Oms starebbe lavorando a nuovi vaccini efficaci contro il ceppo. Lo scienziato capo Soumya Swaminathan ha spiegato che al momento ci sono circa 6 vaccini candidati, “per lo più in fasi iniziali di sviluppo“. «Tre di loro hanno dati sull’uomo, sull’immunogenicità e sulla sicurezza, quindi possono essere utilizzati sul campo come parte di una campagna di vaccinazione ad anello, come è stato fatto per l’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo alcuni anni fa», ha aggiunto.

di: Alessia MALCAUS

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