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“Due bombe aeree KAB-500 sganciate sulla Nevskij e sulla Novolyubivka”

La guerra in Ucraina giunge al giorno 592.

L’Istituto per lo studio della guerra nel suo ultimo report ha comunicato: “il Cremlino mira a sfruttare l’attacco di Hamas contro Israele per distogliere il sostegno e l’attenzione dell’Occidente dall’Ucraina. Dopo gli attacchi su larga scala di Hamas contro il territorio israeliano, i russi hanno amplificato i messaggi che accusano i paesi occidentali di aver trascurato i conflitti in Medio Oriente a favore del sostegno all’Ucraina”.

“Gli Stati Uniti e gli alleati occidentali avrebbero dovuto concentrarsi sulla soluzione israelo-palestinese, piuttosto che fornire aiuti militari all’Ucraina”. Lo ha scritto su X il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev.

Kiev: due donne ucraine morte in Israele

Sono due le donne ucraine morte nel corso di un attacco di Hamas in Israele. A dichiararlo è stato un portavoce del ministero degli Esteri ucraino. «Abbiamo informazioni confermate sulla morte di due donne ucraine in Israele. Entrambe le cittadine vivevano nel Paese da molto tempo».

Al fronte

“Nella regione di Luhansk, gli occupanti hanno sganciato due bombe aeree su Nevsky e Novolyubivka. Il nemico ha lanciato 8 attacchi contro i villaggi con sistemi a salva di razzi”. Lo ha comunicato su Telegram Artem Lysohor, il capo dell’OVA di Luhansk, riferisce Ukrinform.

“Due bombe aeree KAB-500 sganciate sulla Nevskij e sulla Novolyubivka. Inoltre, otto volte nei villaggi è stato aperto il fuoco con sistemi di lancio di razzi – ha scritto Lysogor – In 24 ore si moltiplicano gli annunci sulle operazioni andate tutte a buon fine contro il nemico russo”.

Le truppe dell’esercito russo hanno colpito la città di Kostiantynivka nell’oblast di Donetsk con un missile da crociera Iskander ferendo quattro persone. Tra questi una bambina di 9 anni. L’attacco ha distrutto 19 residenze, 10 edifici a più piani, un locale caldaia, un gasdotto, una linea elettrica e un’auto.

Metsola: “risorse al limite, a rischio i fondi per l’Ucraina” 

Roberta Metsola, presidente del Parlamento Europeo, comunica che sono a rischio i fondi per la guerra in Ucraina e dichiara: «il nostro bilancio è al limite. Se continuiamo su questa strada, a dicembre i fondi per l’Ucraina finiranno».

E poi Mattarella: «sostenere Kiev per evitare un conflitto devastante».

di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA/US VIGILI DEL FUOCO UCRAINA