Da oltre 20 anni l’azienda produce con tecnologie all’avanguardia serramenti in legno, alluminio, vetro. La fabbricazione è totalmente in-house
Un know-how accumulato grazie a 30 anni di esperienza nel settore è stato ciò che ha supportato l’acquisizione di due soci, a fine 1998, di una piccola falegnameria. Sono bastati due anni per farla crescere a dismisura, passando da tre a più di 30 dipendenti: è Italserramenti, azienda leader in Italia nella produzione di serramenti in legno, alluminio e vetro. Il titolare, Roberto Galli, ci ha raccontato i dettagli.
Da ieri a oggi…
«Fino al 2004 siamo stati in affitto, poi abbiamo costruito un nostro stabilimento a Chiari, (Brescia) dove siamo ancora adesso. Da qui è iniziata la vera crescita: già nel 2007, infatti, abbiamo raggiunto i 15 milioni di fatturato. Nel 2015 ho liquidato il mio socio e l’azienda è diventata a conduzione familiare: oggi Italserramenti è gestita da me e dai miei tre figli: Alessandra, si occupa dell’amministrazione e della contabilità; Francesca è la responsabile della produzione dei due stabilimenti; Andrea della parte commerciale. Inizialmente offrivamo soltanto serramenti in legno, ma dal 2012 abbiamo deciso di espandere la produzione, proponendo anche serramenti in legno-alluminio e in solo alluminio. Dopo la pandemia il fatturato è aumentato in maniera esponenziale, lo scorso anno ha toccato i 28 milioni».
Il rispetto ambientale fa parte della filosofia aziendale.
«Cerchiamo di rispettare al massimo l’ambiente: tutto il legno che usiamo è importato da foreste controllate, dalle quali vengono tagliate unità di alberi limitate in funzione alle esigenze, e poi immediatamente ripiantate. È dunque una riforestazione continua. Siamo sicuri di non disboscare, ma di lasciare una foresta pulita e ordinata. Anche nella posa in opera usiamo materiali che non inquinano, abbiamo quindi eliminato schiume e siliconi. Come azienda cerchiamo di avere sia materiali sani ed ecologici, che confezioni che non rappresentino un problema per lo smaltimento. Inoltre, abbiamo la certificazione LEED, uno dei protocolli più importanti a livello mondiale per la sostenibilità degli edifici».
Cosa vi distingue dai competitor?
«Le tre cose che ci distinguono dai nostri colleghi sono flessibilità, installazione e competenza. In particolare, la caratteristica che ci accompagna fin dalla nascita è quella di essere capaci di fornire al cliente il pacchetto completo dei servizi: affiancamento progettuale, preventivazione, rilievo delle misure, produzione su misura, installazione. Inoltre, possediamo la posa certificata dal 2017 a seguito dell’indagine sulla posa svolta dall’Osservatorio Serramenti: questa permette al costruttore di serramenti di qualificare al cliente le prestazioni reali di un serramento».
Italserramenti lavora da sempre per un mercato diretto (privati o imprese edili), ma non per rivenditori. L’azienda è cresciuta seguendo prettamente il mercato del Nord Italia, con l’unica eccezione del Lazio per l’importanza di Roma. Dal 2012 al 2019 ha però operato anche all’estero, specialmente nei Paesi dell’Est come l’Azerbaigian, e nel Nord Europa. Negli anni successivi alla pandemia si è concentrata maggiormente sul mercato interno, soprattutto a seguito del bonus 110% e dell’embargo.
Tra certificazioni e comfort…
«Frequentando direttamente progettisti abbiamo acquisito una cultura significativa nel campo della vetrazione, elemento che costituisce il 90% della finestra. La scelta giusta della vetrazione può portare infatti un comfort elevato: è fondamentale che il vetro sia prestante non solo per l’inverno, ma soprattutto per l’estate; oggi, infatti, spendiamo più di raffrescamento che di riscaldamento; il serramento poi deve avere una massima tenuta anche dal punto di vista acustico. Le finestre sono marcate CE e rispondono alle seguenti normative: UNI EN 12207 (permeabilità all’aria), UNI EN 12210 (resistenza al vento); UNI EN 12208 (tenuta all’acqua)».
Italserramenti sta pensando al futuro analizzando con i partner prodotti nuovi, più prestazionali, e più duraturi, ma anche sostenibili. La realtà, infatti, sta svolgendo un’analisi del fine vita dei materiali per capire durata, manutenzione e smaltimento. Insomma, è un’azienda che non pensa solo alla soddisfazione del cliente, ma anche al benessere dell’ambiente.
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