È lo stesso club a presentare il suo complesso quadro giudiziario che sta affrontando e tutte le sue possibili conseguenze
È un compleanno amaro quello che ricorre oggi per Andrea Agnelli, ex presidente della Juventus al centro della bufera per l’inchiesta aperta dalla Procura di Torino. Proprio oggi sul sito ufficiale del club bianconero appare una nota sulla Relazione finanziaria al 30 giugno.
Nel documento la Juventus ammette una serie di rischi “inerenti alle varie controversie“, fra cui anche la possibilità di “sanzioni, esclusione o limitazione all’accesso alle competizioni sportive” da parte dell’Uefa. Tali rischi sarebbero connessi al contenzioso aperto sulla Superlega e “nei casi più gravi” potrebbe comportare di “non essere in grado di partecipare alle competizioni nazionali e/o europee“. L’organo di controllo finanziario dei club della Uefa ha aperto un’inchiesta nei confronti della società bianconera lo scorso primo dicembre.
La relazione parla anche dell’inchiesta giudiziaria e annuncia che la camera di consiglio si riunirà il prossimo 21 dicembre davanti al Tribunale del Riesame di Torino in merito alla “dichiarazione fiscale fraudolenta“.
Stando all’accusa, la società juventina “al fine di evadere l’imposta sul valore aggiunto per gli anni dal 2018 al 2021, indicavano nella dichiarazione annuale della Società relativa a detta imposta, elementi passivi fittizi (con conseguente Iva indebitamente detratta pari a circa 437 migliaia di euro), avvalendosi di fatture – emesse (personalmente o tramite proprie società) da agenti sportivi – riferite in tutto e/o in parte ad operazioni inesistenti“.
Questo significa, spiega ancora la nota del club, che la Juventus rischierebbe che anche l’Agenzia delle Entrate “avvii accertamenti e assuma posizioni difformi da quelle adottate dalla Società e pertanto avanzi contestazioni in merito al regime fiscale applicato alle citate operazioni“.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MARCO