Secondo il WP l’Egitto fornirebbe missili alla Russia, Kirby nega: “Cairo partner importante”
Pronta smentita da Kiev che rimanda al mittente l’annuncio di Prigozhin secondo cui i suoi mercenari Wagner controllerebbero oltre l’80% della città di Bakhmut. «Sono appena stato in contatto con il comandante di una delle brigate che stanno difendendo la città e posso affermare con sicurezza che le forze di difesa ucraine controllano una percentuale molto maggiore del territorio di Bakhmut» assicura alla Cnn il portavoce del Comando militare orientale dell’Ucraina Serghei Cherevatyi.
Di contro, il primo ministro ucraino Denys Shmyhal ha annunciato che una controffensiva su larga scala contro le forze di Mosca potrebbe avere luogo in estate.
Reznikov annuncia l’operazione contro la flotta russa nel Mar Nero
Durante un briefing il ministro della Difesa di Kiev, Oleksiy Reznikov, ha annunciato l’intenzione di colpire la flotta russa nel Mar Nero. Si tratterebbe di un’operazione simile a quella che ha portato all’affondamento dell’incrociatore Moskva.
Reznikov ha spiegato che “possiamo offrire ai russi un’altra sorpresa in mare, un altro missile sulle loro navi. Stiamo solo aspettando il momento giusto“.
Il segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa dell’Ucraina, Oleksii Danilov, ha spiegato che la decisione su come organizzare la controffensiva ucraina sarà presa “all’ultimo momento” e non sarà influenzata dalla fuga di documenti. Su Twitter intanto il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak scrive: «se avessimo tempo, potremmo vedere la Russia cadere a pezzi e le sue elite divorarsi a vicenda. Ma non ce l’abbiamo, poiché la nostra gente sta morendo. Abbiamo bisogno di meno contemplazioni sulle ‘fughe di notizie’ e di più armi a lungo raggio per porre adeguatamente fine alla guerra e far sì che Mosca affronti la realtà».
Sistema elettronico per la convocazione militare in Russia
La Duma di Stato, la camera bassa del parlamento russo, ha approvato all’unanimità la legge che prevede la creazione di un sistema elettronico per la convocazione militare.
Con la nuova organizzazione sarà più faciale mobilitare gli uomini per l’esercito, prima della votazione il presidente della commissione Difesa della Duma Andrey Kartapolov ha precisato che attualmente la Russia non sta pianificando un’altra ondata di mobilitazione.
Kiev: russi attaccano il Donetsk
Secondo quanto riporta il report dello Stato maggiore ucraino le truppe russe starebbero puntano al Donetsk. Nello specifico i soldati di Mosca attaccano Lyman, Bakhmut, Avdiika, e Maryinsky. Lo rende noto Rbc-Ukraine che annuncia inoltre il respingimento di 52 attacchi da parte ucraina. Inoltre, nell’ultimo giorno i russi avrebbero compiuto 39 attacchi aerei e 7 m missilistici su Kramatorsk.
Da parte russa Ria Novosti annuncia che le truppe ucraine intendono attraversare il fiume Dnipro nella regione di Kherson, ma l’agenzia di stampa statale assicura che i tentativi saranno vani, citando le parole del governatore Vladimir Saldo.
Corea del Sud: escluso l’invio di armi all’Ucraina tramite la Polonia
La Cnn riporta la notizia di una nota dell’ufficio presidenziale della Corea del Sud che sostiene che per i ministri della Difesa di Seul e Washington una “considerevole quantità” di informazioni contenute nei documenti del Pentagono trapelati sia stata falsificata. Soprattutto è da escludersi che i coreani abbiano intenzione di fornire armi all’Ucraina vendendole alla Polonia.
Washington Post: Egitto pronto a fornire armi alla Russia
Secondo il Washington Post il presidente egiziano Al Sisi intende armare la Russia. Secondo il giornale infatti Abdel Fattah Al Sisi avrebbe chiesto ai vertici militare di produrre almeno 40mila unità di missili e proiettili di artiglieria da fornire a Mosca. Il giornale cita un documento dell’intelligente statunitense del 17 febbraio 2023.
Il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby però smentisce la testata: «non abbiamo avuto nessuna indicazione che l’Egitto abbia fornito missili alla Russia» assicura durante un briefing sull’Air Force One, ribadendo che “l’Egitto è un partner importante per la sicurezza nella regione e resta tale. Siamo grati per il ruolo che svolge in Medio Oriente“.
Intanto Mosca annuncia di aver arrestato nella regione di Zaporizhzhia un 007 ucraino, un 22enne russo che “trasmetteva informazioni sulle posizioni di strutture militari e civili, in modo che potessero essere poi colpite dall’esercito ucraino“. Il giovane rischia fino a 20 anni di detenzione.
di: Flavia DELL’ERTOLE
aggiornamento di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/OLEG PETRASYUK