inquinamento dell'aria

Secondo l’Agenzia europea per l’ambiente il 21% delle persone si trova in una situazione di rischio per la salute

Allarme dalla Società italiana di medicina ambientale: secondo il rapporto annuale dell’Agenzia europea per l’ambiente che misura la qualità dell’aria, 8 italiani su 10 respirano un’aria malsana. I dati raccolti dimostrano come circa l’81% della popolazione europea respiri aria con una concertazione di polveri sottili superiore alla soglia di sicurezza dell’Oms. Di questa fascia, il 21% delle persone si trova in una situazione di rischio per la salute.

Ma quali rischi ci sono? Lo spiega l’epidemiologo e vicepresidente Sima Prisco Piscitelli: «per ogni incremento di 10 microgrammi su metro cubo delle concentrazioni medie annuali di polveri sottili osserviamo un aumento della mortalità generale per tutte le cause pari al 7%». Ad aumentare, nello specifico, sono la mortalità per le malattie cardiovascolari o cause respiratorie (+10%) e l’incidenza di infarti (+26%).

A questo si deve poi aggiungere anche “il rischio di demenze e disturbi del neurosviluppo come l’autismo“. Ma quali azioni possiamo intraprendere per ovviare a un problema così radicato ma anche così impalpabile?

Lanciando un “grande piano di azione per la mitigazione dell’inquinamento atmosferico“, il presidente della Società italiana di medicina ambientale Alessandro Miani ha ribadito l’importanza di “coating fotocatalitici trasparenti al biossido di titanio a base etanolo, che hanno scientificamente dimostrato capacità di ridurre gli inquinanti dell’aria in sottoprodotti innocui per la salute umana, applicandoli sulle superfici murarie e vetrate degli edifici pubblici e privati“.

Oltre a questo, è necessario anche “implementare il verde urbano e periurbano con specie a bassa impronta idrica e alta capacità di filtrazione ed assorbimento“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: PIXABAY