Un’idea di Pantone e di un’associazione francese permette di aggirare le restrizioni del paese, che vieta l’omosessualità

Di nuovo problemi con i diritti umani per il Qatar, dopo che nelle scorse settimane è stato diffuso un documento in cui si invitano i tifosi che seguiranno le partite ad attenersi a determinate regole, tra cui il divieto di sventolare bandiere arcobaleno, simbolo del movimento lgbtq+. Nel paese del Golfo, infatti, l’omosessualità è considerata reato contro la morale. E qui interviene la genialità dell’associazione francese Stop Homophobie e di Pantone, che per aggirare il divieto hanno realizzato una versione in cui sulla bandiera bianca vengono riportati i codici dei colori. Così chi vorrà potrà sventolare il drappo negli stadi senza incorrere in pene e sanzioni.

Nei giorni scorsi avevano sollevato un turbinio di polemiche le parole dell’ambasciatore del Qatar per la Coppa del Mondo 2022, Khalid Salman, che aveva dichiarato nel corso di un’intervista trasmessa dall’emittente pubblica tedesca ZDF: «Durante i Mondiali arriveranno molte cose nel nostro Paese. Parliamo dei gay. La cosa più importante è la seguente: tutti accetteranno che vengano nel nostro Paese. Ma loro dovranno accettare le nostre regole». E ha aggiunto, prima di essere interrotto bruscamente dal portavoce del comitato organizzativo dei Mondiali: «L’omosessualità è proibita perché è un danno psichico».

di: Caterina MAGGI

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