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Alcuni versetti sono stati considerati troppo volgari o violenti per gli studenti delle scuole elementari e medie

Un distretto scolastico dello Utah, negli Usa, ha vietato la Bibbia nelle scuole elementari e medie per via di alcuni versetti del testo sacro, ritenuti troppo volgari o violenti.

A volere il bando sono stati alcuni genitori che hanno segnalato la questione al Davis School District, distretto a nord di Salt Lake City che conta circa 72 mila studenti. Le segnalazioni sono state esaminate da una commissione formata da insegnanti e genitori fino alla decisione di vietare l’intero testo nelle scuole degli studenti più giovani ma non nei licei.

Il testo sacro era già stato vietato lo scorso anno in una scuola del Keller Independent School District, in Texas, insieme ad altri 40 libri tra cui una versione illustrata del Diario di Anna Frank e libri dedicati ai temi Lgbtq+. Nel distretto, infatti, i libri erano stati messi “in prova” per 30 giorni prima di essere esaminati da una Commissione speciale dopo le proteste formali di alcuni genitori, insegnanti e impiegati.

Ovviamente la censura dei libri non incontra l’approvazione di tutti: a ergersi contro l’eliminazione dei titoli dalle biblioteche scolastiche è PEN America, secondo la quale la censura sta diventando un vero e proprio problema a discapito della letteratura e la difesa della libertà di espressione. Come riportano i dati, infatti, dal 31 luglio 2021 al 31 marzo 2022 86 distretti scolastici in 26 Stati hanno vietato ben 1.586 libri. Tra gli Stati dove la censura è più severa spicca il Texas, con 713 titoli bannati, seguita da Pennsylvania e Florida.

di: Alessia MALCAUS

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