Durante il percorso di circumnavigazione del Regno Unito, le atlete raccoglieranno campioni per mappare l’inquinamento da microplastiche e rumore

Remare per oltre 2.000 miglia in meno di 51 giorni: è questa la sfida epica intrapresa da 6 donne ieri, domenica 4 giugno, dal Tower Bridge di Londra. Le vogatrici dovranno circumnavigare l’intera costa della Gran Bretagna per la GB Row 23, la gara di canottaggio più dura del mondo, con l’obiettivo di battere qualche record mondiale.

Le atlete remeranno per circa 3.300 chilometri facendo i conti con venti mutevoli e maree ma sfruttando la loro profonda conoscenza della navigazione e delle maree.

Ma la gloria sportiva non è l’unico obiettivo dell’evento sportivo: durante il percorso le atlete contribuiranno alla scienza e alla sensibilizzazione sull’inquinamento marino da plastiche raccogliendo campioni di microplastiche, DNA ambientale (eDNA), temperatura, rumore e salinità grazie a sensori e attrezzature montate sulle imbarcazioni.

I campioni raccolti verranno poi esaminati dai ricercatori dell’Università di Portsmouth per sviluppare, per la prima volta in assoluto, una mappa completa dell’inquinamento da microplastica e rumore in tutto il Regno Unito.

di: Alessia MALCAUS

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