I fasci di luce in occasione dei terremoti sono noti da secoli. Già Plinio il Vecchio più di duemila anni fa nella sua “Historia Naturalis” parlava di un evento luminoso avvenuto durante il terremoto nei pressi di Modena nel 91 a.C
Durante il terremoto che ha colpito la Turchia e la Siria nella notte del 6 febbraio, il cielo era pieno di lampi e fasci di luce. Lo mostrano moltissimi video pubblicati sui social.
Potrebbe trattarsi del fenomeno delle “luci telluriche”, ovvero fulmini che si vedrebbero, a volte, proprio in occasione di un sisma.
L’episodio lascia spazio a diverse teorie. Le “luci telluriche”, vengono segnalate raramente e di solito gli avvistamenti avvengono in occasione di terremoti forti, con magnitudo superiore a 5.0.
Attualmente, secondo alcuni esperti, non ci sono prove certe che collegano queste luci ai terremoti. I geofisici, come si legge sul sito dell’USGS, Istituto Geologico degli Stati Uniti, hanno idee contrastanti dovute in quanto non è ancora stata trovata una correlazione tra durata, epicentro e fulmini nel cielo. Mentre alcuni pensano che non vi sia alcuna prova solida, altri invece pensano che il fenomeno possa essere spiegato.
Ci sono però alcuni fattori che smontano la teoria delle “luci telluriche”: i cortocircuiti ed il maltempo. Se nella zona della scossa è presente in contemporanea un ampio fronte di maltempo, come successo nel caso della Turchia, le scariche elettriche potrebbero essere legate al maltempo e non al terremoto. Dall’altra parte, non è da escludere che i danni causati dal sisima agli impianti e alle centrali elettriche possano essere legati ai lampi di luce visibili nel cielo.
L’Istituto nazionale di vulcanologia e geofisica ha provato a spiegare il fenomeno: “si osservano anche a grandi distanze dall’epicentro di terremoti di elevata energia – è scritto sul sito di Ingv – e a volte possono anticipare le scosse di alcuni mesi. Ma poco ancora si sa di questi strani fenomeni luminescenti”.
Le luci in occasione dei terremoti sono note da secoli. Già Plinio il Vecchio più di duemila anni fa nella sua “Historia Naturalis” parlava di un evento luminoso avvenuto durante il terremoto nei pressi di Modena nel 91 a.C.
Alcuni recenti modelli ricordano che la generazione delle luci sismiche “possa coinvolgere la ionizzazione dell’ossigeno contenuto in alcuni tipi di rocce (dolomite, riolite, ecc.) a seguito dello stress prima e durante un terremoto”. Ma, conclude l’Istituto, “tale fenomeno non sembra un effetto verificato per tutti gli eventi sismici e, pertanto, necessita di più approfondite indagini e riflessioni”.
di: Alice GEMMA
FOTO: EPA/RUSSIAN DEFENCE MINISTRY PRESS