Al centro del dibattito il condono edilizio del 2018 deciso dal governo Conte
Nelle ore in cui a Casamicciola non si placa lo sforzo dei soccorritori e la speranza di ritrovare vivi i dispersi mentre, purtroppo, si contano i morti, cresce la tensione politica intorno al condono che ha interessato la zona della frana.
Nel dibattito politico lo scontro è soprattutto tra Renzi e Conte in merito del condono edilizio del 2018.
«Quello del 2018 non era affatto un condono. Ci trovammo davanti a un blocco totale. A Ischia ci trovammo con richieste di condono per circa 27mila abitazioni su circa 60mila abitazioni totali nell’isola. Quindi occorreva accelerare pratiche impantanate ma non si è trattato di un condono e nè ci fu alcuna deroga ai vincoli idrogeologici» ha dichiarato il leader del Movimento 5 Stelle, che inoltre ha voluto ribadire che “quel dossier fu istruito molto bene, c’erano delle perplessità perché la situazione oggettiva di Ischia è molto complicata. Ma è una situazione che deve essere risolta. Non si può dire: ‘abbattiamo tutte le case e diamo alle famiglie un’altra isola dove abitare. Si tratta di inserirsi in un percorso già avviato e abbiamo cercato di sbloccare una situazione“.
Da Renzi arriva l’attacco frontale su Twitter: «davanti al disastro di Ischia le dichiarazioni di Conte oggi su Rai3 sono farneticanti. Conte dice che il provvedimento di Ischia non era un condono. L’articolo 25 del suo decreto legge parla esplicitamente di procedure per il condono ad Ischia. Ha fatto un condono a Ischia, ha chiuso l’Unità di missione sul dissesto e non si vergogna? Eppure 4 anni fa glielo avevamo detto». Gli fa eco il collega di coalizione Carlo Calenda che sempre su Twitter scrive: «Conte ha fatto un condono pericoloso a Ischia e cancellato l’unità di missione per l’unica ragione che l’aveva istituita Matteo Renzi. Entrambi gravi errori. Ma cercare a posteriori di prendere in giro gli italiani con eloquio stile azzeccagarbugli è anche peggio».
Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra dichiara: «spiace precisare che l’art.25 del decreto Morandi del 2018 era nella sostanza un nuovo condono edilizio e che prevedeva al comma 1 bis la disapplicazione dell’art.32 comma 27 che riguarda proprio i vincoli idrogeologici, applicando invece la non condonabilità ai proprietari condannati per mafia, art.27 lettera a». Anche Maria Campese, ricorda che “il 21 ottobre del 2018 scrivevo su Facebook questo post sul condono di Ischia fatto dal governo Conte-Salvini: ‘Al di là delle chiacchiere questo governo fa un condono a chi ha evaso fino a 100mila euro e un condono sull’abusivismo edilizio ad Ischia”. Ogni altro commento è inutile“.
Mentre per il senatore PD Carlo Cottarelli “i fatti parlano. Quello fatto dal governo M5S-Lega nel 2018 per Ischia fu l’ennesimo condono edilizio. Le carte parlano. Il testo della legge parla di condono. Non si può riscrivere la storia a piacere a seconda di come tira il vento. O siamo ancora al: ‘Questo lo dice lei?’“
Interviene anche il segretario di +Europa, Benedetto Della Vedova, che scrive su Facebook: «quella di Ischia è una tragedia che toglie il fiato, e per la quale esprimiamo profondo cordoglio ai familiari delle vittime, agli sfollati e a tutta la città. Deve essere chiaro per il futuro e per tutta l’Italia idrogeologicamente fragile, che i condoni anche per gli abusi in luoghi pericolosi come quello del 2018 del Governo Conte ad Ischia sono un grave errore perché spingono a costruire dove è pericoloso, in attesa di nuove sanatorie. L’abusivismo aumenta i rischi e va combattuto, non condonato».
Infine, secondo quanto testimoniano i dati di Legambiente a Ischia sono presenti circa 600 case abusive colpite da ordinanza definitiva di abbattimento, mentre 27mila sono le pratiche di condono presentate in occasioni delle tre leggi, mentre a seguito del Decreto Genova del 2018 sono circa 1000 i fabbricati danneggiati che hanno richiesto la sanatoria.
In serata in una nota il M5S scrive: «sui drammatici fatti di Ischia si registra in queste ore uno sciacallaggio politico e mediatico con pochi precedenti. Sostenere – come fanno alcuni organi di stampa – che il governo Conte I ha dato vita a un condono a Ischia solo perché l’articolo 25 del decreto del 2018 è intitolato Definizione delle procedure di condono è strumentale e non fa onore al diritto a una corretta informazione dei cittadini».
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/CLAUDIO PERI